Altro duro colpo per la famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”. Francesco D’Amico, 37 anni, ufficialmente autotrasportatore, fratello del più noto boss Carmelo D’Amico, seguendo l’esempio del fratello maggiore che si è pentito nella primavera dello scorso anno, ha deciso di transitare nella folta schiera dei collaboratori di giustizia, tanto da aver già contribuito a svelare ai […]
tematica: Pentiti
Fabrizio Nizza accusa il fratello killer.
fabrizio,Nizza,collaboratore,giustizia,dichiarzione,arresti,omicidi
Tre omicidi ricostruiti, nella genesi e nei vari ruoli di mandanti ed esecutori, otto provvedimenti restrittivi eseguiti (di questi, quattro notificati in carcere), è il bilancio di un’operazione a più riprese eseguita dai carabinieri del Comando provinciale nei confronti di esponenti della “famiglia” Santapaola. Sono ritenuti i responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione […]
Minacciata sorella dell’ultimo pentito.
Minacce,sorella,pentito,Chiarello
Una lettera di minacce, la foto che ritrae una bara e un proiettile inesploso calibro 38. Tutto chiuso in una busta lasciata nella sua cassetta della posta. Un messaggio chiaro e sinistro. E così per la sorella minore di Francesco Chiarello, l’ultimo pentito che sta raccontando e confermando ai magistrati fatti di mafia degli ultimi […]
Omicidio Fragalà un pentito rilancia la pista mafiosa.
Omicidio,Fragalà,pentito,dichiarazioni
C’è un nuovo pentito che da qualche tempo sta collaborando con i magistrati della procura di Palermo. È un uomo della famiglia di Borgo Vecchio, si chiama Francesco Chiarello e dice di sapere molte cose, compresa la verità sulla morte dell’avvocato Enzo Fragalà, andata in archivio con un nulla di fatto.
La spending review del clan dietro il delitto Di Giacomo.
Danilo,Gravagna,pentito,dichiarazioni
Mai una spending review fu così dura, davvero di lacrime e sangue. Il nuovo pentito di Cosa nostra, Danilo Gravagna, racconta che il boss di Porta Nuova Giuseppe Di Giacomo – ucciso il 12 marzo dell’anno scorso – aveva imposto tagli corposi agli stipendi destinati ai familiari dei carcerati. Neanche la famiglia del capomafia Tommaso […]
D’Amico scagiona i Servizi: non hanno ucciso Alfano.
Carmelo,D'Amico,dichiarazioni,omicidio,Alfano,trattativa
«So chi sono il mandante e l’esecutore dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano. Ma non lo posso dire adesso perché ci sono indagini in corso». Lo ha affermato il pentito messinese Carmelo D’Amico, teste al processo sulla trattativa Stato-mafia ascoltato ieri dai giudici della Corte d’Assise.
“Così Cosa nostra si è presa il porto”.
Danilo,Gravagna,affaro,porto,Cosa,nostra
Da autista di camion a “padroncino”, da autotrasportatore a “commissario del porto” per Cosa nostra. Una carriera folgorante quella dell’ultimo pentito di mafia, Danilo Gravagna, che ha iniziato la sua collaborazione con la Dda di Palermo dal tema che conosce meglio: le mani di Cosa nostra sul porto di Palermo.
Barcellona, nuovi scavi nei cimiteri di mafia.
Cimitero,mafia,clan,Barcellona,Nunziato,Siracusa,dichiarazioni
Si torna a scavare a Barcellona e dintorni alla ricerca di nuovi corpi, nuove tracce, nuove armi. Al centro sempre la fami¬glia mafiosa e la sua ragnatela di omicidi, la lunga sequenza di sangue ormai rappreso dal troppo tempo che è trascorso. Questa volta a parlare è stato il pentito Nunziato Siracusa, e dopo aver […]
Nei terreni dell’Ipab fu seppellito Domenico Pelleriti nel marzo del 1993.
Cimitero,mafia,clan,Barcellona,Nunziato,Siracusa,dichiarazioni
Le recenti rivelazioni di uno dei più feroci esponenti della famiglia mafiosa dei Barcellonesi, il quarantacinquenne Nunziato Siracusa, inseparabile compagno di ventura del defunto boss Mimmo Tramontana, hanno rimesso in moto gli escavatori dei vigili del fuoco che sotto le direttive degli investigatori del Raggruppamento Operativo Speciale. Nel sottosuolo dell’hinterland barcellonese, oltre ventidue anni fa […]
«Messina Denaro ordinò: Di Matteo va eliminato e non lo vuole solo la mafia».
Vito,Galatolo,dichiarazioni,attentato,giudice,Di Matteo
L’ordine di eliminare il pm di Palermo, Nino Di Matteo, era arrivato da Matteo Messina Denaro, il boss latitante di Castelvetrano indicato come l’attuale capo dei capi di Cosa nostra. Due le lettere scritte da “Diabolik”. A parlare dell’attentato e rivelarne gli aspetti inconfessabili ieri, al processo sulla trattativa, è stato Vito Galatolo, il rampollo […]
