L’auto è stata bruciata nella notte tra domenica e lunedi’ nel deposito di via Gramsci. Vicino al luogo dell’attentato, i carabinieri hanno trovato una bottiglia incendiaria. I titolari della ‘Carithas’, alcuni mesi fa, finirono in carcere con l’accusa di usura.
tematica: Racket
Lamezia, escalation del racket.
Lamezia, escalation del racket.
Il racket la fa da padrone a Lamezia Terme. Nella notte tra sabato e domenica bruciate tre auto di altrettanti commercianti, preso di mira un negozio di nautica vicino a Sambiase, e alle sette del mattino, in pieno giorno, sparati diversi colpi di pistola contro un bar di piazza Mercato.
Pagava il pizzo con soldi e frutta.
Pagava il pizzo con soldi e frutta.
I carabinieri hanno incastrato, servendosi di microspie e telecamere, il vecchio boss Lorenzino Ingemi, intento ad incassare 500 euro, frutto dell’estorsione di un negoziante di frutta e verdura di Ortoliuzzo.
Spadafora, racket ancora in azione. Fuoco alla saracinesca di un negozio.
Spadafora, racket ancora in azione. Fuoco alla saracinesca di un negozio.
Attentato allo ‘Spad fast’ che vende materiale informatico. Danni solo esterni. Per gli investigatori è un avvertimento. Si allunga cosi’ la catena delle intimidazioni nel piccolo centro tirrenico.
Incastrati dalla Dia che scopre l’estorsione a due imprenditori.
Incastrati dalla Dia che scopre l'estorsione a due imprenditori.
Gli uomini della Dia stavano lavorando su un ipotesi di riclaggio nei paesi dell’Est europeo, ed invece viene fuori un filone autonomo con al centro un estorsione aggravata ai danni di due imprenditori. Sott’accusa sono finiti tre noti boss messinesi: Giuseppe Gatto, Ferdinando Vadalà, Giacomo Spartà e un mediatore immobilare.
Il racket bussa al macello con ordigni e benzina.
Il racket bussa al macello con ordigni e benzina.
Il chiaro messaggio del racket arriva fin dentro il macello comunale. Nel miriro una ditta ospitata nella struttura. L’innesco rudimentale rinvenuto dai dipendenti.
I posteggiatori vittime del pizzo. Agrigento, scattano quattro arresti.
I posteggiatori vittime del pizzo. Agrigento, scattano quattro arresti.
‘Il pizzo sul pizzo’. I parcheggiatori abusivi, spesso accusati di ‘taglieggiare’ gli automobilisti, a loro volta erano costretti a dividere i proventi con le quattro persone finite in manette. Ognuno di loro avrebbe pagato 50 euro al giorno costretti da minacce e ritorsioni.
Emissari del racket?
Emissari del racket?
Con la pesante accusa di estorsione aggravata e continuata i carabinieri hanno arrestato due persone: Pietro Mostaccio e Biagio Marotta, entrambi noti. I due uomini con cadenza mensile visitavano gli stessi esercizi commerciali. Omertà tra gli imprenditori.
Azione dimostrativa contro un supermercato.
Azione dimostrativa contro un supermercato.
Grave attentato nella notte ai danni di un punto vendita della catena Sigma, gestita dal presidente dell’Igea Virtus di Barcellona Immacolato Bonina. La vetrata sfondata con un’auto. In fiamme i locali. Quindici giorni prima l’imprenditore aveva subito un ‘avvertimento’.
Ragusa, appello dell’antimafia regionale: ‘Racket del pizzo, denunciare gli estortori’.
Ragusa, appello dell'antimafia regionale: 'Racket del pizzo, denunciare gli estortori'.
Riunione isituzionale a Ragusa, tra il commissario Monaco, l’antimafia regionale e le associazioni antiracket e antiusura. Appello forte da parte delle istituzioni per spingere le vittime a denunciare.
