«Pago per stare tranquillo». Spinnato verso l’espulsione.

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All’indomani dell’incendio che distrusse il suo e almeno altri quattro capannoni, ammise candidamente di avere pagato il pizzo sotto forma di assunzioni, sconti o provvigioni. «Ho deciso di trovare una via di mezzo», disse Natale Spinnato, titolare della Spinnato Forni di Palermo, scatenando polemiche e reazioni forti soprattutto da parte di Confindustria.

Racket: preso il referente dei Laudani.

Racket,clan Laudani,Salvatore Nicotra

Un durissimo colpo al racket delle estorsioni quello inferto dai carabinieri del nucleo operativo di Giarre che, a conclusione di una complessa attività investigativa, avviata nel settembre dello scorso anno, ha portato all’arresto di un importante presunto esponente della famiglia mafiosa Laudani e referente per la frazione giarrese di Macchia.In manette Salvatore Nicotra, 54 anni, […]

Attentato a un’impresa nel regno del padrino

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Cosa accade nel regno del superlatitante di Cosa nostra Matteo Messina De-naro? A Castelvetrano, tre betoniere della ditta “Calcestruzzi Selinunte” sono state incendiate all’interno di un cantiere della statale 115 che è amministrato da Onofrio Cascio, nipote dell’imprenditore di Santa Margherita Belice Rosario Cascio, ritenuto uno dei cassieri di Messina Denaro.