Nel mirino, stavolta, è finita una ditta che svolge lavori di ristrutturazione in via Butera. Il titolare ha dichiarato di non aver mai subito minacce o ricevuto richieste di denaro. Prima era toccato ad una libreria in corso Vittorio.
tematica: Racket
Racket scatenato, quattro attentati.
Racket scatenato, quattro attentati.
Nel giorni in cui le forze dell’ordine traggono in arresto due estortori, torna l’attak nei lucchetti di quattro attività commerciali che ricadono nel mandamento mafioso di San Lorenzo. Solo due dei commercianti hanno denunciato la vicenda alla polizia.
Estorsione all’imprenditore Buglisi. Condanna ridotta in appello a Karra.
Estorsione all'imprenditore Buglisi. Condanna ridotta in appello a Karra.
Si tratta dell’operazione “Batana”, che ha preso in esame l’attività mafiosa della cosca tortoriciana. Lo sconto di pena è stato deciso dalla Corte d’Appello di Messina, da 4 anni e 8 mesi a 3 anni e 8 mesi.
Due incendi dolosi. Il commerciante licenzia e se ne va.
Due incendi dolosi. Il commerciante licenzia e se ne va.
Dopo i due ultimi attentati che hanno colpito la rivendita di moto di Orazio Sauna, l’imprenditore alza bandiera bianca: chiude definitivamente l’attività.
Cuciexpress e un cantiere nel mirino del racket.
Cuciexpress e un cantiere nel mirino del racket.
In fiamme un’auto in via Malaspina, proprietaria della titolare di Cuciexpress, ed alcuni mezzi della Basile Costruzioni, che sta realizzando alcuni insediamenti privati a Monreale.
“A Gela il racket delle estorsioni si riorganizza ed è già in ripresa”.
"A Gela il racket delle estorsioni si riorganizza ed è già in ripresa".
Episodi inquietanti nella città da anni in prima fila contro il pizzo. La locale Confcommercio: “Di nuovo ‘visite’ al 30% dei nostri associati”. E c’è chi invoca la presenza dell’Esercito.
Negano di pagare il pizzo, indagati.
Negano di pagare il pizzo, indagati.
L’accusa di favoreggiamento per non aver ammesso il ricatto di Cosa nostra è contestata a Vincenzo Rizzo, Rosario Carella ed all’imprenditore edile Gaetano Filippone. I tre sono coinvolti nell’inchiesta assieme ai boss dell’operazione “Perseo”.
Bruciata concessionaria di moto. E’ la seconda volta in dodici giorni.
Bruciata concessionaria di moto. E' la seconda volta in dodici giorni.
Lo scorso 28 agosto un primo attentato incendiario, ieri il racket è tornato alla carica. Danni per decine di migliaia di euro ad una concessionaria di motociclette. Per i proprietari un film già visto.
“Non ne posso più. Non mi resta che andarmene”.
"Non ne posso più. Non mi resta che andarmene".
Lo sfogo del commerciante colpito ancora una volta dal racket. “Credevo che i tempi fossero cambiati ma mi rendo conto che non è così. La situazione è diventata insostenibile”.
Boss arrestato col pizzo in tasca.
Boss arrestato col pizzo in tasca.
L’uomo, Salvatore Romano, vessava da anni un concessionario di auto che pagava 1000 euro al mese. In passato era stato ocondannato per mafia ed estorsioni nell’ambito del processo “Gold King”.
