Il primo segnale, eclatante, è arrivato la notte del 21 agosto. Un rogo nel piazzale della’concessionaria “Gi.Bi. auto” di via Partanna Mondello ha distrutto due auto nuove di zecca e danneggiato cinque veicoli. All’alba di lunedì, un altro attentato incendiario nella stessa zona: il fuoco ha divorato tre imbarcazioni conservate all’interno del rimessaggio della “Nautica […]
tematica: Racket
Commerciante di Brancaccio «Io ho denunciato gli estortori lo Stato mi ha abbandonato».
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«Ho denunciato il racket ma lo Stato mi ha lasciato solo». Un commerciante palermitano, Santo Lo Bocchiaro, ieri mattina ha raggiunto la via Isidoro Carini dove politici ed autorità si erano radunati per celebrare il generale Dalla Chiesa nella ricorrenza del 3 settembre 1982, data dell’eccidio. Consapevole di potere confrontarsi con gli uomini delle Istituzioni, […]
Alice Grassi “Palermo non è cambiata si paga ancora il pizzo e pochi si ribellano”.
Alice Grassi, la figlia dell’imprenditore ucciso dalla mafia, è una donna delusa ma non rassegnata. “La società deve compiere il passo più importante, quello del cambiamento culturale”.
Racket del pizzo, in Sicilia poche denunce.
L’allarme arriva dal Comitato Addiopizzo in occasione del 27 anniversario dell’uccisione di Libero Grassi.
Il pizzo con la fattura, 6 arresti della Mobile.
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“Monitorando” le attività di Salvatore La Delia, 67 anni, la polizia ha fatto luce su una serie di estorsioni ai danni di un impresario di Enna che si era aggiudicato in subappalto i lavori per lo scavo e la messa in opera della fibra ottica in vari comuni. In particolare gli interventi sono stati effettuati […]
Grasso: “In calo le denunce delle estorsioni”.
Alla cerimonia per ricordare l’uccisione di Libero Grassi, il Presidente del Senato dichiara come il fenomeno del racket non sia scomparso, ma la repressione in questi anni abbia funzionato. Presenti, oltre ai figli dell’imprenditore, anche il sindaco Orlando ed il prefetto di Palermo De Miro.
Grassi “Denunciare il racket per onorare Libero Grassi”.
Il Presidente del Senato, in occasione della commemorazione dell’imprenditore Grassi, che si oppose al racket del pizzo, invita i siciliani a ribellarsi alle estorsioni.
Dalla Sicilia al Nord Est tutta Italia nella morsa del pizzo.
Uno studio elaborato dalla Cgia di Mestre dimostra come la criminalità organizzata abbia allargato i propri confini. Nel periodo analizzato – 2010/2015 – le denunce per estorsione sono aumentate del 64% (nell’isola + 34%). I picchi nelle aree produttive del paese. Meno impressionanti, anche se rimangono preoccupanti, i dati sull’usura.
Palermo, raid al Policlinico: l’ombra dei boss di Pagliarelli.
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È uno degli appalti più importanti della città, quello per la ristrutturazione del Policlinico. Quaranta milioni di lavori. Dietro l’ultima escalation di attentati ai cantieri, raccontata ieri da Repubblica, c’è l’ombra della famiglia mafiosa di Pagliarelli. Fra boss tornati in libertà dopo aver scontato il loro debito con la giustizia e le pressioni delle famiglie […]
Sei estortori in manette nel Catanese Gestivano il racket fra Palagonia e Militello Val di Catania.
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Sei presunti affiliati al “gruppo del calatino” della famiglia di Cosa Nostra catanese Santapaola-Ercolano sono stati arrestati a Palagonia dai carabinieri del comando provinciale di Catania perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsione tentata e consumata, con l’aggravante delle modalità mafiose, nei confronti di quattro imprenditori nel settore edile e commerciale. […]
