I provvedimenti hanno colpito quattro uomini considerati appartenenti a Cosa nostra e coinvolti nell’inchiesta antimafia “Iblis”. Il sequestro ha riguardato sei imprese, sette immobili e venti automezzi, per un valore di tre milioni di euro.
tematica: SEQUESTRO BENI
Sequestro beni per mezzo milione.
Destinatario del provvedimento un uomo ritenuto vicino al nipote di Piddu Madonia, l’agente di commercio Gaetano Giacomo Ursino, che si trova in stato di libertà.
Maxi sequestro da un milione e mezzo.
Giovanni Lo Duca.
Colpito il patrimonio del boss Giovanni Lo Duca. Sotto chiave quattro imprese individuali, un appartamento, beni mobili e conti correnti. Sette anni fa un precedente sequestro si concluse con la restituzione dei beni.
Caronia, agli imprenditori Lamonica sequestrati beni per 600 mila euro.
Lamonica.
La Dia ha attuato il nuovo decreto emesso dal Tribunale misure di prevenzione su richiesta del procuratore Lo Forte e del sostituto Di Giorgio. Già nello scorso marzo, ai due fratelli erano stati bloccati immobili per un valore di circa 30 milioni.
Colpo al clan Messina Denaro: sequestrati beni per 5 milioni.
Leonardo Ippolito.
L’operazione della Dia ha preso di mira il patrimonio di Leonardo Ippolito, già sottoposto a misura cautelare, coinvolto nell’operazione Golem 2. L’uomo è ritenuto un fedelissimo del superlatitante, Matteo Messina Denaro.
Riciclava denaro sporco confiscata la sala bingo più grande d’Europa.
Riciclaggi,denaro,sala,bingo,clan Pagliarelli,Nino Rotolo
La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha confiscato la più grande sala bingo d’Europa, la “Las Vegas Bingo”, attraverso la quale veniva ri-ciclato il denaro sporco di Cosa nostra. L’operazione di “ripulitura” del denaro, secondo la Dia, avveniva nella sala gioco riconducibile al boss Antonino Rotolo, capo del “mandamento” mafioso di Pagliarelli, attraverso il controllo […]
Sanremo, sequestrata azienda vicina alla cosca di Gallico.
Gallico.
L’azienda sarebbe gestita da una società riconducibile alla cosca di ‘ndrangheta Gallico di Palmi. Sequestrati anche 4 automezzi e i conti correnti di un socio e del gestore dell’impresa.
Agenzia di scommesse e cavalli di razza maxi sequestro al capomafia di Villabate.
Giovanni D'Agati.
Nel mirino della sezione misure di prevenzione del Tribunale, sono finiti società, conti correnti, terreni, immobili ed una torrefazione. Il tesoro immobiliare di dodici milioni fa capo al nuovo boss di Villabate, Giovanni D’Agatti.
La Direzione investigativa antimafia sequestra beni per 2 milioni di euro.
Il provvedimento ha colpito Antonino Calogero Grizzanti, ritenuto uomo d’onore del clan mafioso di Sutera. Sotto sequestro sono finiti due imprese, sette fabbricati e 22 ettari di terreno.
Nel Reggino sequestrati beni per 230 mln a due imprenditori.
I Finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia tributaria di Reggio Calabria, insieme a personale della Dia e carabinieri hanno eseguito due decreti di sequestro emessi, su richiesta della Dda, nei confronti di due imprenditori reggini accusati di legami con la ‘ndrangheta. Il valore dei beni ammonta a 230 milioni di euro. Tra i beni […]
