Il mirino di Paolo Iannò, stavolta, è puntato nei rapporti tra ‘ndrangheta e politica. Secondo il pentito, a Reggio Calabria vi era un comitato d’affari formato da politici della prima repubblica e imprenditori vicino ai boss mafiosi.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Taglieggiavano imprenditori edili e commercianti.
Taglieggiavano imprenditori edili e commercianti.
Sgominata una gang di calabresi, facenti parte del clan Grande Aracre di Cutro, che taglieggiava commercianti e imprenditori nel nord Italia. Quattordici le ordinanze di custodia cautelare eseguite.
Un ‘pellegrinaggio’ sui luoghi dei delitti.
Un 'pellegrinaggio' sui luoghi dei delitti.
Paolo Iannò sta conducendo gli inquirenti sui luoghi che lo hanno visto protagonista quale componente del terribile gruppo di fuoco condelliano. I verbali ormai indicano i luoghi in cui sono stati compiuti gli agguati più efferrati della guerra di mafia.
La cocaina era nascosta tra le…bollette.
La cocaina era nascosta tra le...bollette.
Finisce in manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un giovane di Fondo Fucile. Il blitz ha consentito di recuperare 12 involucri di carta contenenti 5 grammi di cocaina.
Marijuana in casa e in una stalla: un’intera famiglia in carcere.
Marijuana in casa e in una stalla: un'intera famiglia in carcere.
Ancora un blitz delle Fiamme Gialle, stavolta nel quartiere Giostra-Ritiro. A finire in manette una famiglia, padre, madre e figlio, alla quale sono state trovate nella propria abitazione 1500 stecche di marijuana già preparate in involucri di carta stagnola ed altri 140 grammi sfusi.
Inflitti 22 anni a Cariolo.
Inflitti 22 anni a Cariolo.
Si tratta della sentenza per l’omicidio di Melchiorre Zagarella, ferroviere di giorno e cassiere del clan Costa di notte, avvenuto nel lontano 1981. Il pm Laganà aveva chiesto per Placido Cariolo l’ergastolo, ma la Corte d’Assise ha tenuto conto delle attenuanti generiche, relative al fatto che il commando che esegui’ l’omicidio era composto da più […]
Rosmini conferma la sua dissociazione dal clan.
Rosmini conferma la sua dissociazione dal clan.
Durante il processo ‘Olimpia bis’, Bruno Rosmini, killer mafioso, ha confermato di voler collaborare con la giustizia. L’uomo è stato ascoltato sia dalla difesa che dall’accusa, ammettendo l’esistenza di un asse tra la sua famiglia, Paolo Serraino e Pasquale Condello.
Verdetto confermato per le cosche del Belice.
Verdetto confermato per le cosche del Belice.
La Corte di cassazione ha confermato quasi interamente la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Palermo riguardante il processo di mafia ‘Spatola Rosario più 55’. Le accuse erano quelle di associazione mafiosa e traffico di droga.
Nuova intimidazione al parroco antiracket.
Nuova intimidazione al parroco antiracket.
Seconda intimidazione, in pochi giorni, contro don Giuseppe Campisano, consigliere della fondazione antiusura ‘Santi medici Cosma e Damiano’. La settimana scorsa ignoti malviventi avevano sforacchiato l’auto del prelato.
Agrigento, la nuova mafia ha in pugno tutta la città.
Agrigento, la nuova mafia ha in pugno tutta la città.
Blitz della polizia, ad Agrigento, contro la cosca capeggiata da Cacciatore. L’operazione, denominata ‘Ombra’, ha portato in carcere 26 persone ritenute responsabili di numerose estorsioni ai più noti imprenditori della zona.
