L’omicidio di Antonio Torcasio ha fatto rimpiombare la città in un clima di terrore. Sarebbe convinzione degli inquirenti che, nella Piana, sia in atto un regolamento di conti tra i clan storici.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Il pm chiede l’ergastolo per sei esponenti della mala della Sibaritide.
Il pm chiede l'ergastolo per sei esponenti della mala della Sibaritide.
Conclusa la requisitoria del pm Salvatore Curcio nel processo per l’omicidio Viteritti e il tentato omicidio di Fabbricatore. Chiesta la condanna all’ergastolo per sei persone, oltre ad una valanga di pene per altri mafiosi. Il delitto ed il mancato omicidio maturarono nel quadro di strategie elaborate dalla cosca della Sibaritide.
Al posto delle mele arrivava la cocaina.
Al posto delle mele arrivava la cocaina.
‘Compare vi mando alcuni chili di mele’, ma, ovviamente, non si trattava di frutta, bensi’ di cocaina. Smantellata dalla polizia un’organizzazione di trafficanti con ramificazioni al nord e all’estero. Coinvolte decine di persone. In carcere anche alcuni esponenti di spicco delle cosche della ‘ndrangheta.
Sesto omicidio in cento giorni di guerra di mafia.
Sesto omicidio in cento giorni di guerra di mafia.
Non si ferma l’impressionante catena di delitti nello scontro tra clan mafiosi nella città della Piana. A cadere al suolo è Antonio Torcasio, noto alle forze dell’ordine per detenzione abusiva di armi e munizioni. Una donna ha assistito all’esecuzione, ma dice di non aver visto gli assassini.
Viteritti ucciso nella lotta per la ‘successione’.
Viteritti ucciso nella lotta per la 'successione'.
Il pm Salvatore Curcio, nella requisitoria contro le dodici persone accusate di associazione mafiosa, omicidio e tentato omicidio, ha ricostruito il contesto in cui maturò il delitto di Giovanni Viteritti. L’esecuzione sarebbe stata la conseguenza del feroce scontro insorto all’interno della cosca guidata da Santo Carelli.
La Cassazione annulla condanna a Bellamace.
La Cassazione annulla condanna a Bellamace.
Per il duplice omicidio Gambadoro – Zirilli, inquadrato nel contesto della guerra mafiosa tra le cosche messinesi, la Cassazione ha annullato, in particolare per l’inattendibilità di quanto a suo tempo dichiarò Luigi Sparacio, la condanna a Gaetano Bellamace, il calabrese ritenuto l’autore del delitto.
Sequestrati beni per 4 miliardi alla famiglia Delfino.
Sequestrati beni per 4 miliardi alla famiglia Delfino.
Importante provvedimento della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria contro la famiglia Delfino. I beni sequestrati, per un importo di quattro miliardi, vengono ritenuti frutto di operazioni illecite.
Sono stati allontanati dalle loro zone d’influenza.
Sono stati allontanati dalle loro zone d'influenza.
In seguito ad un provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria, sono state adottate misure di prevenzione nei confronti degli appartenenti alla temibile cosca degli Albanese. In taluni casi la disposizione consiste nella sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.
Sinistro messaggio della ‘ndrangheta al sindaco Alessio.
Sinistro messaggio della 'ndrangheta al sindaco Alessio.
Inquietante messaggio della ‘ndrangheta al sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio. 49 proiettili di pistola 7.65 sono stati ritrovati davanti al marciapiede dell’ingresso principale del palazzo comunale. Messaggi di solidarietà all’amministratore da parte del segretario dei Ds Veltroni e del presidente della commissione antimafia Lumia.
Inchiesta sull’usura nei Nebrodi, fissata l’udienza preliminare.
Inchiesta sull'usura nei Nebrodi, fissata l'udienza preliminare.
E’ stata fissata per il 2 Febbraio prossimo l’udienza preliminare relativa all’operazione antiusura ‘Memento’, scattata il 26 Luglio 1997. Interessate dodici persone accusate di associazione a delinquere in concorso finalizzata all’usura. A capo della gang Rosario Agnello, ‘figura carismatica’ e finanziatore principale delle attività usuraie nei Nebrodi.
