Seppure gravato dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, l’anziano “capo dei dei capi” della ‘ndrangheta reggina, l’88enne boss di Rosarno,Domenico Oppedisano, non era nell’attualità «socialmente pericoloso» e di conseguenza non era obbligato a presentarsi in caserma per l’obbligo della firma di controllo domenicale.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Gli Alvaro di Sinopoli gestivano la cocaina sequestrata a Genova.
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Erano «espressione» degli Alvaro di Sinopoli, una delle famiglie regine della ‘ndrangheta di Reggio, dietro il carico di droga – una partita da 368 chilogrammi di cocaina sequestrata la notte del 16 luglio al porto di Genova – che avrebbe riempito le casseforti della criminalità per oltre 100 milioni di euro. La mente del business […]
Bombe ai magistrati, pentiti attendibili.
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«La Corte d’Appello ha dato adeguatamente conto del giudizio di attendibilità delle dichiarazioni di Antonino Lo Giudice alla luce del suo comportamento processuale». In quattro righe la Cassazione mette l’ultimo “punto fermo” sulla credibilità del pentito di rango autoaccusatosi di essere il mandante delle bombe esplose, nel 2010, davanti alla Procura generale e sotto l’abitazione […]
I beni di Salvatore Santalucia passano nelle mani dello Stato.
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Definitiva, a seguito della recente pronuncia della Cassazione, la confisca dell’ingente patrimonio, pari a oltre 28 milioni di euro, nella disponibilità di Salvatore Santalucia, noto imprenditore di Roccella Valdemone, nel Messinese, ritenuto anello di congiunzione tra le organizzazioni criminali mafiose operanti nel territorio (tra le provincie di Messina e Catania) nei settori dell’energia da fonti […]
“ C’ero anch’io in campo”.
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Il pentito Maurizio Avola, un lungo passato da uomo di “Cosa nostra” catanese e killer spietato al servizio della famiglia Santapaola, fece parte del commando che entrò in azione a Campo Piale alle porte di Reggio il 9 agosto 1991 per uccidere il giudice Antonino Scopelliti. È stato lo stesso Maurizio Avola a confermare la […]
Una casa di viale Italia trasformata in piazza di spaccio.
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L’operazione “Periferie sicure” continua a dare importanti risultati nella lotta allo spaccio di droga, fenomeno dilagante soprattutto nei mesi estivi. Ingente il quantitativo sequestrato martedì scorso dai carabinieri del Comando provinciale: nove chilogrammi di marijuana nella disponibilità del 35enne messinese Carmelo Donato, arrestato per i reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di […]
L’intuizione di Falcone e le parole dei pentiti. Delitto Scopelliti, dubbi sul fucile.
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Maurizio Avola, il sicario della cosca Santapaola, ha aperto un nuovo scenario nel delitto del giudice Scopelliti parlando con i magistrati della Dda di Reggio Calabria. Si è autoaccusato di avere fatto parte del gruppo di fuoco che eliminò il giudice Scopelliti, il quale avrebbe dovuto rappresentare la pubblica accusa nel processo alla cupola mafiosa […]
La costa ionica capitale dello spaccio.
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La droga nascosta nelle camerette dei bambini serviva per sostenere economicamente la detenzione degli affiliati al clan Procopio Mongiardo. L’indagine “Prisoner’s tax”, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato con il coordinamento della Dda di Catanzaro, ha svelato quanto stretta fosse la morsa imposta dalla cosca al territorio che […]
Uccisi con 30 colpi di kalashnikov.
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I corpi crivellati dai colpi di un kalashnikov e di una calibro 9 che hanno sparato in contemporanea. Pietro Greco, 39 anni originario di Castrovillari ma residente a Cassano da molti anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, occupava il lato passeggero, indossava una polo rossa e un jeans ed era riverso sul fianco destro col […]
Vendevano la droga ai ragazzini. Condanne più pesanti in appello.
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Iin appello, l’altra mattina, ovvero nel giudizio di secondo grado, lo scenario delle condanne è cambiato. Questo perché, oltre agli atti d’appello degli imputati, la corte ha dovuto valutare anche quello della Procura, siglato dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio, che a suo tempo non aveva condiviso soprattutto l’introduzione da parte del gup del concetto […]
