Dopo la sentenza pronunciato lo scorso 25 gennaio, sono entrati in azione i carabinieri di Messina e Patti dando esecuzione all’ordinanza applicativa emessa dalla Corte d’Appello. di Messina. <Destinatari dei provvedimenti Coletta, Crinò, Giglia, Sinagra, Bontempo Scavo e Gullotti.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Preso sulla Ct-Sr latitante di Tortorici. Lasciato a piedi cercava un passaggio.
Marco Conti Taguali.
Il boss era ricercato da un anno ed è stato fermato dalla Polstrada di Lentini. Segnalato dagli automobilisti, ha poi fornito false generalità.
Bisognano parla e la mafia barcellonese trema.
Carmelo Bisognano,clan Mazzaroti
La collaborazione con la giustizia del boss Carmelo Bisognano, frutto di un lavoro investigativo condotto sotto traccia e durato per circa due anni, fa tremare i vertici di Cosa nostra e crea i presupposti per una lotta più incisiva contro la monolitica famiglia dei Barcellonesi, tra le più potenti dell’Isola, uscita indenne dal maxiprocesso “Mare […]
Omicidi a Napoli negli Anni Ottanta altri 6 killer in manette.
Omicid,Napoli,anni 90,anni 80
Ieri, a conclusione di indagini coordinate dalla Dda e condotte dalla squadra mobile della Questura, sei ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Napoli sono state notificate ad altrettante persone ritenute i killer di Aniello La Monica, ucciso il primo maggio del 1982, e di Domenico Silvestri, assassinato il 19 marzo 1989.
In manette Antonio Futia, uomo di fiducia del boss Commisso.
Antonio Futia,clan Commisso
Latitante in manette. A distanza di poco più di un semestre dalla notifica del provvedimento restrittivo a suo carico, su richiesta dei magistrati della Dda di Reggio, dal gip distrettuale, è finita nella tarda serata di mercoledì scorso la fuga del ricercato Antonio Futia, 52 anni, di Siderno, organico al clan Commisso.
Si è pentito il boss Carmelo Bisognano.
Carmelo Bisognano,clan Mazzaroti
Carmelo Bisognano ha deciso di collaborare con la giustizia. La notizia è divenuta ufficiale quando ieri, Bisognano è apparso su uno schermo, in videoconferenza, collegato da un sito protetto con la Corte d’Appello che lo sta giudicando, insieme con il reggente della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi” Carmelo D’Amico. Ma l’udienza è stata aggiornata al 21 […]
Storia dei “mazzarroti”: da “Carabbedda” alla “primula rossa” e oltre.
Clan Mazzaroti,storia
La cellula mafiosa, costola della famiglia dei “Barcellonesi”, affidata poi al giovane emergente Carmelo Bisognano, è sorta nel 1986 a Mazzarrà Sant’Andrea e fu creata in origine dall’ex boss di Vigliatore Pino Chiofalo inteso “U Sceccu”. Questi, divenuto poi importante collaboratore di giustizia, stava preparando – secondo una strategia stragista tesa a smantellare il controllo […]
Così le ‘ndrine reinvestivano i soldi sporchi.
Operazione "Decollo ter"
Rapporti strettissimi con le potenti organizzazioni paramilitari colombiane, fiumi di droga dal Sudamerica all’Australia passando per l’Europa, proventi reinvestiti in attività solo apparentemente lecite. C’è il “marchio di fabbrica” della ‘ndrangheta sui traffici criminali ricostruiti dai Carabinieri del Ros e oggetto dell’inchiesta “Decollo ter”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
Cocaina, centrale di stoccaggio a Gerocarne.
Operazione "Ghost"
La centrale di “taglio” e smistamento della droga era stata realizzata nelle montagne dell’entroterra vibonese. Un luogo difficilmente raggiungibile senza essere notati, peraltro “difeso” da un vero e proprio sistema di vedette attivo sia durante il giorno sia nelle ore notturne. Fra le 39 persone raggiunte dal provvedimento del gip anche cinque donne, due delle […]
Rosarno, si rifornivano a Messina e spacciavano nella Piana.
Operazione "Doppia Sponda"
Si rifornivano in quel di Messina per poi spacciare nella provincia di Reggio, senza disdegnare qualche capatina fino al capoluogo di regione e alla stessa provincia di Catanzaro. Un meccanismo a “doppia sponda” appunto, che ha dato il nome dell’operazione condotta nella giornata di ieri dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi […]
