Con l’operazione “Redux-Caposaldo”, coordinata dalla Dda del capoluogo lombardo, disarticolata un’organizzazione attiva nell’area Comasina-Bruzzano. In manette 35 componenti di un clan creato dalle famiglie di Reggio e Africo. Sequestrati beni per 2,5 milioni di euro.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Spaccio nella Ionica. Chiesto il giudizio per ventitrè indagati.
Operazione "Uragano".
Si tratta della banda che, secondo l’accusa, era radicata lungo la riviera ionica del Messinese e che riforniva di droga anche giovanissimi consumatori.
Preso con 80 gr. di coca purissima. Avrebbe fruttato oltre 40 mila euro.
Un 26enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga, ancora tutta da tagliare, avrebbe fruttato 40 mila euro.
‘Ndrangheta, dal riciclaggio 44 miliardi.
La relazione della Dna contiene anche le stime del Fondo monetario internazionale sul giro annuale di affari dell’organizzazione criminale più potente. Le cosche hanno ormai proiezioni sui mercati di tutto il mondo.
Agguato in centro per eliminare narcotrafficante.
Vincenzo Barbieri.
Venti colpi di pistola e fucile sparati dai killer contro Vincenzo Barbieri, 54 anni. La vittima, coinvolta in diverse inchieste antidroga della Dda, era stata scarcerata dal Tdl.
Lo Surdo con la droga non c’entra.
Lo Surdo.
Nell’ambito dell’inchiesta “Polifemo”, l’avvocato Tino Celi ha dichiarato che il suo cliente, Giuseppe Lo Surdo, rinviato a giudizio il prossimo 7 Luglio, dovrà rispondere solo di detenzione d’arma.
I beni sequestrati restituiti alla camorra sindaco in manette.
Giorgio Magliocca.
In manette è finito Giorgio Magliocca, 37 anni, primo cittadino di Pignataro Maggiore ,in provincia di Caserta. L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa.
Lo spaccio in piazza Municipio. In tre rinviati a giudizio a luglio.
"Polifemo".
L’inchiesta fece emergere un giro di spaccio tra giovanissimi a Piazza Municipio. Giuseppe Lo Surdo, Maurizio e Giovanni Trifirò dovranno comparire davanti la prima sezione penale del Tribunale il prossimo 7 luglio.
La Cassazione accoglie il ricorso della moglie del boss di Giostra.
Angela Marra.
Si tratta della sentenza del processo nato dall’inchiesta “Scilla e Cariddi”. Angela Marra, moglie del boss Luigi Galli, era stata condannata a otto anni di reclusione. La Suprema Corte ha deciso di cancellare la condanna.
C’è il racket dietro il rogo di Brancaccio. Colla ai lucchetti e poi hano dato fuoco.
In azione un commando di più persone. In meno di trenta minuti hanno scatenato l’inferno. Le fiamme sono partite dal deposito della “Costanzo”, poi si sono estese ad altri capannoni. Sette le aziende in ginocchio.
