Altro che vittima del racket. Era proprio lui il mandante di due attentati incendiari ai suoi danni, con l’obiettivo di intascare il rimborso dell’assicurazione e i soldi del fondo statale per le vittime delle estorsioni. A fare la clamorosa scoperta sono stati i carabinieri della Compagnia di Gela, nell’ambito dell’inchiesta denominata «Fuego» che, all’alba di […]
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Processi aggiustati il commesso nega le mazzette
Processi aggiustati il commesso nega le mazzette
. «Non ho mai ricevuto soldi da Grancini, nè ho mai contribuito a fare slittare o insabbiare processi in Cassazione». Si difende così, davanti ai giudici della terza sezione del tribunale di Palermo, Guido Peparaio, l’impiegato della Suprema Co¬te, imputato nel processo Hiram.
Lo Stato tiene sotto assedio Mangialupi
Lo Stato tiene sotto assedio Mangialupi
Un’operazione di polizia, la prima svolta in città in tutti questi anni operando per blocchi di edifici e trincerando d’assedio un intero quartiere, che alla fine ha dato i frutti sperati consentendo alle forze dell’ordine di recuperare un pericolosissimo fucile “AK 47”, meglio conosciuto come Kalashnikov, 290 cartucce di vario calibro di cui 42 per […]
Si oppose al furto dell’auto e fu ucciso.
Si oppose al furto dell'auto e fu ucciso.
Criminali da quattro soldi, aspiranti mafiosi forti solo di una lupara caricata a pallettoni scaricata al petto di un giovane innocente che ha pagato con la vita la colpa di essere stato alla guida di un’auto che serviva al commando che di lì a poco avrebbe dovuto cancellare dalla vita un altro di loro. Dettagli […]
Chiesto il giudizio per Caliri e Coppolino.
Chiesto il giudizio per Caliri e Coppolino.
I sostituti della Distrettuale antimafia peloritana Giuseppe Verzera e Angelo Cavallo, hanno depositato all’Ufficio gip la richiesta di rinvio a giudizio per Angelo Caliri, 42 anni, cognato proprio di Melo Mazza, ammazzato a Olivarella nel marzo del 2009, e i fratelli Stefano e Michele Coppolino, rispettivamente di 28 e 25 anni, tutti di Barcellona. I […]
In città si paga il pizzo più “caro” della Sicilia.
In città si paga il pizzo più “caro” della Sicilia.
Il pizzo in città come prezzo altissimo pagato allo sviluppo tradito dell’economia. Le richieste di “aiutare gli amici” addirittura più alte di quelle imposte dalla mafia a Palermo e Catania. La “famiglia” di Giostra che rimane al centro dell’oppressione esercitata in città, e gli altri gruppi che hanno mutuato da tempo il concetto “tutti fanno […]
Tredici spari, nessuno ha visto, né sentito.
Tredici spari, nessuno ha visto, né sentito.
A Lamezia Terme, si torna ad uccidere. Le armi della criminalità organizzata entrano di nuovo in azione dopo una apparente calma. A distanza di sedici messi dall’ultimo omicidio, ieri sera intono alle 20, è stato ucciso un giovane di 33 anni, Giuseppe Chirumbolo. E stato fulminato con tredici colpi di pistola calibro 9×21 sparati da […]
Il tesoro di Mangialupi, a giudizio il boss Trovato.
Il tesoro di Mangialupi, a giudizio il boss Trovato.
Rinviati a giudizio il boss e i due gregari. Ha deciso così ieri il gup Maria Teresa Arena sulla vicenda del tesoro del clan “Mangialupi”. Il giudice ha stabilito quindi il processo per il boss Antonino Trovato, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di un ingente quantitativo di […]
La mafia tirrenica pericolosa come Cosa nostra.
La mafia tirrenica pericolosa come Cosa nostra.
Estorsioni, appalti e riciclaggio sempre fortemente al centro degli interessi illeciti dei clan. L’assoluta preminenza dell’aggressione ai patrimoni mafiosi come obiettivo principale per contrastare i loro affari sporchi. La tradizionale suddivisione del territorio peloritano in tre aree d’influenza criminale, tra la zona tirrenica, la città e la fascia ionica. La “visibilità”, in città, della famiglia […]
Gaetano Fidanzati condannato a dieci anni di reclusione.
Gaetano Fidanzati condannato a dieci anni di reclusione.
Il boss mafioso Gaetano Fidanzati è stato condannato dal gup di Palermo, Lorenzo Iannelli, a 10 anni di reclusione come mandante del pestaggio in cui venne ucciso nell’ottobre del 2008 in via Don Orione a Palermo il pregiudicato Giovanni Bucaro.
