Il collegio penale del tribunale di Barcellona ha confermato l’impianto accusatorio nei confronti dei cinque imputati accusati a vario titolo di associazione mafiosa, una serie di estorsioni, la detenzione di armi e di reati contro il patrimonio e coinvolti nell’operazione Gotha 4, che hanno scelto di essere giudica con rito ordinario.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
La zia di Messina Denaro: « E’ informato di tutto».
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C’è un trattato di mafia, in una conversazione di pochi minuti tra due anziani fratelli. Perché non si tratta di due vecchietti qualsiasi, di un paese che pure è ritenuto centrale, nella geografia mafiosa, come Castelvetrano. La devozione, l’ammirazione, la figura positiva del superlatitante emergono ad ogni parola di due zii di Matteo Messina Denaro, […]
Giro di usura a Capo d’Orlando, una sola condanna.
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Assolto, per non aver commesso il fatto. La Corte di Appello di Messina, riformando parzialmente la sentenza di primo grado emessa un anno fa dal tribunale di Patti, ha assolto dall’accusa di usura Marcello Restifo Olivera, di Alcara li Fusi ed ex direttore dell’ufficio postale (sede centrale di via Roma) di Capo d’Orlando coinvolto nell’operazione […]
Droga alla Zisa, inflitto un secolo di carcere.
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Un secolo di carcere per diciannove imputati e una sola assoluzione, per un vasto traffico di droga e per una rete di spacciatori che avrebbe «lavorato» in quasi tutta la zona della Zisa: pene che oscillano tra un anno e mezzo e otto anni e l’unico ad essere scagionato è Giovan Battista Cardinale, mentre altri […]
Il racket delle case popolari allo Zen, sette condannati.
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Sette condanne e altrettante assoluzioni nella sentenza di secondo grado sul racket delle case popolari allo Zen. I giudici della IV sezione penale della Corte d’Appello hanno inflitto le pene più alte a Salvatore Vitale e Letterio Maranzano, che dovranno scontare rispettivamente otto anni e sette anni e quattro mesi di reclusione per associazione mafiosa.
Matassa, Capurro torna in libertà. I suoi legali: mai aiutato le cosche.
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Torna in libertà Pippo Capurro, l’ex consigliere comunale finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione «Matassa». Il tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Nino Cacia e Daniela Agnello.
Summit in ospedale per sviare gli investigatori.
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I boss non vogliono più destare sospetti e per i summit prediligono luoghi all’aperto o del tutto non convenzionali. Come ad esempio all’interno di un ospedale.Lo hanno scoperto i carabinieri nel corso dell’ operazione «Black Cat» che ha portato all’arresto di 33 persone. Gli investigatori hanno filmato diversi incontri tra esponenti delle famiglie mafiose in […]
Le intimidazioni ai commercianti per “ottenere” i soldi.
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Le estorsioni ed il traffico di droga erano i principali business del gruppo che ruota attorno ad Antonio Foraci. Dalle indagini emerge che lo stesso Foraci avrebbe dato al figlio Cristian precise istruzioni raccomandando di fare presente alle vittime che era lui la persona di riferimento per la raccolta dei soldi.
La “scalata” ai tortoriciani.
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Avrebbe assunto il ruolo di reggente della potente cosca dei Bontempo Scavo, avvalendosi del contributo del figlio, della moglie e dei contatti con vecchi esponenti del clan attualmente in libertà.. Antonio Foraci, detto «u calabrisi» è l’uomo intorno a cui ruota il blitz antimafia «Senza tregua» scattato all’alba di ieri e che ha portato gli […]
Racket e droga per controllare i Nebrodi.
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I Bontempo Scavo, ovvero una delle due potenti cosche che alla fine degli anni ’80 entrarono in guerra per il controllo del territorio sui Nebrodi. Un gruppo che, leggendo le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione «Senza tregua», non è mai stato del tutto sgominato a Tortorici. E ciò nono-stante la lotta interna con i […]
