Le preferenze furono comprate, ma il voto di scambio politico-mafioso non ci fu: Antonello Antinoro ottiene, grazie alla prescrizione, il proscioglimento dall’accusa di corruzione elettorale. Ma al tempo stesso l’ex deputato regionale dell’Udc evita la condanna a sei anni, chiesta dal sostituto procuratore generale Domenico Gozzo per il reato più grave, ritenuto insussistente dai giudici.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Ucciso a colpi di pistola nel rione Camaro. Due indagati dalla Dda.
Omicidio,Giuseppe,De,Francesco,Messina,Camaro
Iniziano a diradarsi le nebbie sull’omicidio di Giuseppe De Francesco, il ventenne ucciso sabato scorso a Messina. Le indagini, nonostante il clima di omertà che sembra aver avvolto la vicenda, sono comunque giunte ad un svolta con l’iscrizione nel registro degli indagati di due persone. Si tratta di due uomini, il più anziano è noto […]
Galatolo: Messina Denaro latitante a Palermo.
Processo,Apocalisse,dchiarazioni,pentito,Galatolo
Matteo Messina Denaro latitante nel «Palazzo di ferro» in via dei Cantieri, a Palermo, sotto la responsabilità dei mafiosi dell’Acquasanta: il pentito Vito Galatolo ne parla al processo Apocalisse, nello stesso contesto in cui aveva descritto il progetto di attentato alla vita del pm Nino Di Matteo, ordito, secondo lo stesso ex boss del quartiere, […]
Delitto di Camaro, quartiere passato a setaccio.
Omicidio,Giuseppe,De,Francesco,Messina,Camaro
Lunga riunione in procura tra carabinieri e magistrati nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Giuseppe De Francesco, il ventenne ucciso sabato scorso a Camaro San Paolo. Ieri mattina gli investigatori hanno avuto un incontro con il sostituto procuratore della Dda Fabrizio Monaco e con il sostituto procuratore Piero Vinci per fare il punto delle indagini mentre […]
«Pressioni da Galatolo Di Matteo».
Processo,Apocaliss,dichirazione,Camillo,Graziano,non,pentito
Il contatto col pentito Salvatore Cucuzza, per colpire a Roma il pm Nino Di Matteo e alcuni pentiti, ci fu. Per la prima volta un mafioso non pentito come Camillo Graziano, nato nel 1967 (per distinguerlo da un cugino omonimo del 1972), offre un riscontro alle parole del pentito Vito Galatolo, sul progetto di attentato […]
L’agguato mortale di Camaro. Si cerca il luogo della sparatoria.
Omicidio,Giuseppe,De,Francesco,Messina,Camaro
L’ipotesi di un regolamento di conti finito nel sangue prende sempre più corpo nelle indagini sull’omicidio di Giuseppe De Francesco, il ventenne di Camaro San Paolo ucciso con due colpi di pistola. I proiettili lo hanno raggiunto alla gamba e nella parte bassa della schiena, vicino al fianco. Sabato mattina il giovane era arrivato al […]
Mafia, la Cassazione assolve Caravà ex sindaco di Campobello di Mazara.
Assoluzione,Cassazione,sindaco,Caravà
L’ex sindaco di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, è stato assolto, senza rinvio, dalla sesta sezione della Corte di Cassazione. La sentenza è sta¬ta emessa ieri, nel tardo pomeriggio, dopo alcune ore di camera di consiglio.
La vittima: «Lo strozzino voleva la mia pensione».
usura,estorsione,arresto,La,Bua
Prima ha cercato di sminuire le accuse contro il presunto impiegato strozzino, poi però ha cambiato versione e quando il pm lo ha di nuovo sentito ha detto che durante il primo interrogatorio «era stordito perchè reduce dal trattamento di chemioterapia». Ed ha dichiarato che l’usuraio era così insistente che aveva preteso di incassare perfino […]
Maxi-confisca di beni per uno degli assassini del maresciallo Guazzelli.
Simone,Giuseppe,Capizzi,confisca,beni,clan,Ribera
Dieci terreni e tre fabbricati del valore complessivo stimato di oltre 800 mila euro sono stati confiscati dalla sezione operativa di Agrigento della Dia a Simone Capizzi, di 73 anni, e al figlio Giuseppe, di 50. I due riberesi, attualmente detenuti, sono considerati elementi di spicco di cosa nostra agrigentina. Dalle indagini svolte dalla Dia […]
Estorsione e usura, arrestato messo del Comune.
Arresto,estrsione,usura,Palermo,Francesco,La,Bua
Arrestato per usura ed estorsione un messo del Comune. Francesco La Bua, 66 anni, insospettabile impiegato di Palazzo delle Aquile, pensionato tra pochi mesi e ora ai domiciliari, si sarebbe presentato alle sue vittime con un vecchio ritaglio di giornale in tasca. Conteneva le dichiarazioni di due pentiti di mafia, Salvatore Cancemi e Salvatore Cucuzza, […]
