I Bontempo Scavo, ovvero una delle due potenti cosche che alla fine degli anni ’80 entrarono in guerra per il controllo del territorio sui Nebrodi. Un gruppo che, leggendo le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione «Senza tregua», non è mai stato del tutto sgominato a Tortorici. E ciò nono-stante la lotta interna con i […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Le intimidazioni ai commercianti per “ottenere” i soldi.
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Le estorsioni ed il traffico di droga erano i principali business del gruppo che ruota attorno ad Antonio Foraci. Dalle indagini emerge che lo stesso Foraci avrebbe dato al figlio Cristian precise istruzioni raccomandando di fare presente alle vittime che era lui la persona di riferimento per la raccolta dei soldi.
«Tentata estorsione». Pescatore di Milazzo finisce in carcere.
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È stato arrestato ieri mattina dai carabinieri Salvatore Veneziano, 21 anni, pescatore milazzese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione aggravata in concorso e danneggiamento plurimo seguito da incendio. Il fermo è stato eseguito dai militari della stazione mamertina, agli ordini del maresciallo aiutante Tommaso La Rosa.
Agguato al presidente del Parco dei Nebrodi.
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Un agguato che ricorda gli anni più cupi della guerra di mafia sui Nebrodi, ma che, per il livello dell’obiettivo, non ha invece precedenti. Colpi di fucile contro il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, contro i due uomini della sua scorta e contro altri. due poliziotti a bordo di un’auto che seguiva la […]
La mafia agricola dietro l’agguato. Lumia: ecco le cosche che lì fanno affari.
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Una mafia rurale molto violenta, quella dei Nebrodi. Cosche dedite soprattutto all’abigeato ed al controllo delle truffe ai danni dell’Unione europea e che hanno raggiunto l’apice all’inizio degli anni ’90 prima delle grandi operazioni che sgominarono le cosche. Ma, tra morti ammazzati, sparatorie e intimidazioni, non si era mai giunti ad un agguato di questo […]
Aggressione a un pm di Ragusa, ora sotto scorta.
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Sotto scorta, dopo avere subito un’aggressione, un magistrato della Procura di Ragusa, che si occupa, tra l’altro, di inchieste ambientali nella zona dell’Ipparino. II pm minacciato, come riferisce l’agenzia di stampa Ansa, è Valentina Botti.
Negoziante spremuto dal racket, 4 condanne
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L’lmprenditore, avrebbe pagato ad una duemila euro e all’altra cinquemila, prima di decidere di denunciare tutto e di far così arrestare i suoi presunti estorsori. Ieri pomeriggio, il gup Maria Pino li ha condannati a pene molto severe, con l’accusa di aver taglieggiato il commerciante e l’aggravante di aver favorito la mafia.
Politica dei favori. Il mercato dei voti.
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In questo pianeta criminale il “sistema” voto, scrivono i magistrati. rappresentava una contropartita in cambio di favori. E’ emerso come capillare e trasversale poiché comune a diversi schieramenti politici. “E nell’ambito del sistema, Paolo David – scrivono ancora i magistrati nell’ordinanza -, consigliere comunale del Pd, particolarmente attivo nella segreteria politica dei due esponenti regionali […]
I nuovi metodi «Assunzioni a 3 mesi per rinnovare consensi e favori».
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Gli intrecci fra politica e mafia sono al centro della nuova inchiesta che ha portato all’operazione Matassa e ai 35 ordini di custodia. Un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, a capo della quale c’è il procuratore Guido Lo Forte.
I pm di Messina: i voti comprati dalla mafia.
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Cinquanta euro o una busta della spesa per un voto. Per pacchetti di voti più consistenti c’era un’assunzione trimestrale presso strutture compiacenti. I clan messinesi di Camaro e Santa Lucia sopra Contesse, secondo quanto emerso dall’indagine che ha portato agli arresti di ieri, non si occupavano solo di estorsioni, spaccio di droga, ferimenti, omicidi, bische […]
