Un secolo di carcere per diciannove imputati e una sola assoluzione, per un vasto traffico di droga e per una rete di spacciatori che avrebbe «lavorato» in quasi tutta la zona della Zisa: pene che oscillano tra un anno e mezzo e otto anni e l’unico ad essere scagionato è Giovan Battista Cardinale, mentre altri […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Il racket delle case popolari allo Zen, sette condannati.
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Sette condanne e altrettante assoluzioni nella sentenza di secondo grado sul racket delle case popolari allo Zen. I giudici della IV sezione penale della Corte d’Appello hanno inflitto le pene più alte a Salvatore Vitale e Letterio Maranzano, che dovranno scontare rispettivamente otto anni e sette anni e quattro mesi di reclusione per associazione mafiosa.
Summit in ospedale per sviare gli investigatori.
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I boss non vogliono più destare sospetti e per i summit prediligono luoghi all’aperto o del tutto non convenzionali. Come ad esempio all’interno di un ospedale.Lo hanno scoperto i carabinieri nel corso dell’ operazione «Black Cat» che ha portato all’arresto di 33 persone. Gli investigatori hanno filmato diversi incontri tra esponenti delle famiglie mafiose in […]
Matassa, Capurro torna in libertà. I suoi legali: mai aiutato le cosche.
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Torna in libertà Pippo Capurro, l’ex consigliere comunale finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione «Matassa». Il tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Nino Cacia e Daniela Agnello.
La “scalata” ai tortoriciani.
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Avrebbe assunto il ruolo di reggente della potente cosca dei Bontempo Scavo, avvalendosi del contributo del figlio, della moglie e dei contatti con vecchi esponenti del clan attualmente in libertà.. Antonio Foraci, detto «u calabrisi» è l’uomo intorno a cui ruota il blitz antimafia «Senza tregua» scattato all’alba di ieri e che ha portato gli […]
Racket e droga per controllare i Nebrodi.
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I Bontempo Scavo, ovvero una delle due potenti cosche che alla fine degli anni ’80 entrarono in guerra per il controllo del territorio sui Nebrodi. Un gruppo che, leggendo le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione «Senza tregua», non è mai stato del tutto sgominato a Tortorici. E ciò nono-stante la lotta interna con i […]
Le intimidazioni ai commercianti per “ottenere” i soldi.
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Le estorsioni ed il traffico di droga erano i principali business del gruppo che ruota attorno ad Antonio Foraci. Dalle indagini emerge che lo stesso Foraci avrebbe dato al figlio Cristian precise istruzioni raccomandando di fare presente alle vittime che era lui la persona di riferimento per la raccolta dei soldi.
«Tentata estorsione». Pescatore di Milazzo finisce in carcere.
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È stato arrestato ieri mattina dai carabinieri Salvatore Veneziano, 21 anni, pescatore milazzese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione aggravata in concorso e danneggiamento plurimo seguito da incendio. Il fermo è stato eseguito dai militari della stazione mamertina, agli ordini del maresciallo aiutante Tommaso La Rosa.
Agguato al presidente del Parco dei Nebrodi.
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Un agguato che ricorda gli anni più cupi della guerra di mafia sui Nebrodi, ma che, per il livello dell’obiettivo, non ha invece precedenti. Colpi di fucile contro il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, contro i due uomini della sua scorta e contro altri. due poliziotti a bordo di un’auto che seguiva la […]
La mafia agricola dietro l’agguato. Lumia: ecco le cosche che lì fanno affari.
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Una mafia rurale molto violenta, quella dei Nebrodi. Cosche dedite soprattutto all’abigeato ed al controllo delle truffe ai danni dell’Unione europea e che hanno raggiunto l’apice all’inizio degli anni ’90 prima delle grandi operazioni che sgominarono le cosche. Ma, tra morti ammazzati, sparatorie e intimidazioni, non si era mai giunti ad un agguato di questo […]
