Agenzia funebre nel mirino della Dda.

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Un’azienda che adesso è stata sequestrata dalla Dia insieme ad altri beni per un valore complessivo stimato di circa 5 milioni di euro. Il sequestro, disposto dal Tribunale misure di prevenzione, su richiesta del sostituto procuratore della Dda Maria Pellegrino, è il risultato di un’intensa indagine patrimoniale con-dotta dalla sezione operativa della Dia di Messina […]

«Spaccio di droga»: scattano cinque arresti.

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Dal carcere partivano le lettere con le direttive per lo spaccio di droga a Mangialupi che nonostante le inchieste non subiva battute d’arresto. E’ quanto scoperto dalla Squadra mobile con l’operazione “Refriger 2” che ha portato all’arresto di cinque persone. L’inchiesta nasce da una costola di un’operazione “Refriger” del 2013 e rappresenta l’ennesimo colpo al […]

La zia di Messina Denaro: « E’ informato di tutto».

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C’è un trattato di mafia, in una conversazione di pochi minuti tra due anziani fratelli. Perché non si tratta di due vecchietti qualsiasi, di un paese che pure è ritenuto centrale, nella geografia mafiosa, come Castelvetrano. La devozione, l’ammirazione, la figura positiva del superlatitante emergono ad ogni parola di due zii di Matteo Messina Denaro, […]

Giro di usura a Capo d’Orlando, una sola condanna.

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Assolto, per non aver commesso il fatto. La Corte di Appello di Messina, riformando parzialmente la sentenza di primo grado emessa un anno fa dal tribunale di Patti, ha assolto dall’accusa di usura Marcello Restifo Olivera, di Alcara li Fusi ed ex direttore dell’ufficio postale (sede centrale di via Roma) di Capo d’Orlando coinvolto nell’operazione […]

Il racket delle case popolari allo Zen, sette condannati.

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Sette condanne e altrettante assoluzioni nella sentenza di secondo grado sul racket delle case popolari allo Zen. I giudici della IV sezione penale della Corte d’Appello hanno inflitto le pene più alte a Salvatore Vitale e Letterio Maranzano, che dovranno scontare rispettivamente otto anni e sette anni e quattro mesi di reclusione per associazione mafiosa.

Summit in ospedale per sviare gli investigatori.

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I boss non vogliono più destare sospetti e per i summit prediligono luoghi all’aperto o del tutto non convenzionali. Come ad esempio all’interno di un ospedale.Lo hanno scoperto i carabinieri nel corso dell’ operazione «Black Cat» che ha portato all’arresto di 33 persone. Gli investigatori hanno filmato diversi incontri tra esponenti delle famiglie mafiose in […]