Nuovo sequestro di beni contro gli esponenti delle famiglie mafiose barcellonesi messo a segno dalla Dia di Messina. Tolti dalla disponibilità del boss latitante Filippo Barresi beni e quote societarie per due milioni di euro.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Usura, «era un intermediario». Arrestato titolare di un bar a Mili.
Maurizio Contiguglia,usura
Nuova svolta nell’indagine che lo scorso luglio aveva portato all’arresto di un commerciante, Antonino Costantino, 39 anni, con l’accusa di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore in difficoltà economiche. A distan¬za di quasi cinque mesi la Squadra mobile ha arrestato un altro commerciante che avrebbe avuto un ruolo di primo piano nella vicenda. […]
Eolico, chiesta tangente da 6 milioni.
EolicoMatteo messina Denaro,Piolitici,imprenditori
I1 10% è quanto chiede il boss latitante Matteo Messina Denaro, attraverso suo «compare» Santo Sacco, alla multinazionale danese «Baltic Wind» per autorizzare la realizzazione di un mega parco eolico in provincia di Catania, un progetto da 60 milioni di euro.
Nel capannone 200 grammi di coca: arrestato.
Andre Angelo cocaina
Nascondeva la droga ed il denaro contante, provento dell’attività di spaccio, in una vecchia cassaforte all’interno di un capannone industriale, nelle campagne di Salemi. Arrestato Andrea Angelo, figlio di Salvatore, finito in carcere nei giorni scorsi per associazione mafiosa nell’ambito dell’«operazione Mandamento» sull’energia rinnovabile.
Grasso: la crisi colpisce pure la mafia.
Crisi,economia,mafia,Piero Grasso
«La crisi non ha colpito solo imprese e famiglie. Che ci crediate o meno, anche Cosa nostra è in grande difficoltà. I mafiosi hanno sempre bisogno di soldi, forse anche più di prima considerato l’aumento di processi, spese legali e il mantenimento delle famiglie dei detenuti. Ma al tempo stesso temono le condanne e preferiscono […]
I cinque arrestati per estorsione respingono le accuse.
Supermarket.
Giovanni Trovato e gli arrestati hanno respinto le accuse di estorsione contestategli nell’ambito dell’operazione Supermarket. Gli imputati sono stati interrogati dal gip Micali.
Attentati del racket a Partinico. Tre condanne e un’assoluzione.
Gli episodi sono avvenuti a Partinico tra settembre e novembre 2010. La pena pià alta inflitta a Giovanni Vitale: 5 anni e sei mesi. Ventuno gli “avvertimenti”.
La droga era nel comò, giovane patteggia.
Ha patteggiato la pena di un anno e otto mesi Francesco Cardile, che doveva rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
“Non è l’erede del boss Altofonte”. Imprenditore assolto in Appello.
Andrea Di Matteo.
Andrea DI Matteo era stato condannato a otto anni, due li ha trascorsi in carcere. Ad incastrarlo era stata una telecamera che lo riprendeva mentre portava moglie e figli dal latitante Mimmo Raccuglia. In realtà quell’uomo non era lui.
Traffico di stupefacenti dalal Calabria: sconti pena per tre imputati.
Operazione "Doctor".
Si tratta di uno stralcio dell’operazione “Doctor”, che nel 2000 aveva stroncato un traffico di droga dalla Calabria, portando all’arresto di 14 persone.
