L’ordinanza dei 41 ordini di custodia svela nuvi retroscena: arresti annunciati e poi avvenuti. Intercettata una conversazone in cui gli uomini d’onore, Giuseppe Bonura e Girolamo Seidita, si scambiano informazioni su un blitz in arrivo che riguarda la cosca di Santa Maria di Gesù.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Invalido per lo Stato, esattore per i boss.
A uno degli arrestati, Santino Pitarresi, una pensione di 750 euro per il suo handicap, ma incassava il pizzo a suon di minacce. Ad un imprenditore disse: “Ma ti senti a casa tua?”.
“Nascondeva un chilo di droga”. Condannato a sette anni e mezzo.
Si tratta di Francesco La Rosa, che era stato arrestato a Camaro dalla sqaudra mobile per detenzione ai fini di spaccio.
Pizzo, microspie e i confini dei clan.
Operazione "Atropos".
Dalle conversazioni di uno degli arrestati, nell’ambito dell’operazione “Atropos”, emerge una mappa del racket con tutti gli affari delle famiglie.
Racket e fiction, funzionario trasferito.
Operazione "Atropos".
Nell’ambito dell’operazione “Atropos”, emerge anche la figura di un funzionario regionale, Vincenzo Cirà, che imponeva le comparse alla produzione. Dalla Regione una notra ufficiale. incarico revocato.
Il negozio di vestiti come copertura.
Operazione "Atropos".
Il boss Chiovaro, l’acquisto di una boutique e le strategie commerciali: “Dobbiamo fare un’offerta strepitosa”.
Il business dei centri scommesse.
Operazione "Atropos".
Investimenti per aprire sale giochi con l’appoggio di prestanome: ieri ne sono state sequestrate sette. Non solo calcio, i boss puntavano a fare soldi anche con poker e casinò.
A colpi di attentati la guerra tra i clan.
Fabio Chiovaro, Giuseppe Sammaritano.
Dopo la scarcerazione di Fabio Chiovaro, Giuseppe Sammaritano voleva restare al comando del mandamento. Così iniziarono le intimidazioni. Gli attentati fecero capire all’interessato che stava rischiando grosso e così l’ex reggente fece un passo indietro.
Rackete e mafia. “La svolta solo con la ribellione di tutte le vittime”.
Francesco Messineo.
Nell’ambito dell’ultima operazione, che in città ha sgominato il clan della Noce, il procuratore capo, Francesco Messineo, sottolinea come manchi lo scatto in avanti che potrebbe trasformare Palermo in una città normale.
Sgominato il mandamento della Noce.
Operazione "Atropos", Noce.
Colpo ai clan, 41 arresti a Palermo. In carcere anche i presunti capi Francesco Picone e Fabio Chiovaro. L’organizzazione voleva imporre il pizzo anche alla produzione di un film che, però, ha denunciato. L’inchiesta ha fatto emergere una lunga serie di reati: estorsioni, fittizie intestazioni di negozi e centri scommesse, manovre per reperire armi, attentati […]
