Nell’ambito dell’ultima operazione, che in città ha sgominato il clan della Noce, il procuratore capo, Francesco Messineo, sottolinea come manchi lo scatto in avanti che potrebbe trasformare Palermo in una città normale.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Sgominato il mandamento della Noce.
Operazione "Atropos", Noce.
Colpo ai clan, 41 arresti a Palermo. In carcere anche i presunti capi Francesco Picone e Fabio Chiovaro. L’organizzazione voleva imporre il pizzo anche alla produzione di un film che, però, ha denunciato. L’inchiesta ha fatto emergere una lunga serie di reati: estorsioni, fittizie intestazioni di negozi e centri scommesse, manovre per reperire armi, attentati […]
Un clan tra boss, comparse e politici.
Operazione "Atropos".
Nell’ambito dell’operazione “Atropos”, è venuto fuori come nel mirino della criminalità fosse finita la società Magnolia, che stava realizzando una fiction. La famiglia Castagna, impresari funebri e cinematografici, avrebbe imposto attori e servizi sul set. Spunta anche il nome di un funzionario della Regione.
Grasso: Messina Denaro indagato per Capaci.
Messina Denaro, Capaci.
Si allarga l’inchiesta sulla strage di Capaci. Coinvolte altre sette persone tra esecutori ed organizzatori. Il procuratore nazionale antimafia ha rivelato il coinvolgimento del boss alla commissione parlamentare.
Un altro boss si impicca in carcere. E’ protesta fra gli avvocati penalisti.
Francesco Baiamonte.
Nuovo caso dopo quello di Pitero Ribisi. Il suicida è Francesco Baiamonte, che si è tolto la vita nel carcere Pagliarelli, dove era detenuto dalla sera del 5 luglio. La camera penale di Palermo: “Drammatica la situazione dello status di detenuto”.
Un pentito: il giudice Di Maggio voleva il patto fra Stato e mafia.
Rosario Cattafi, ex boss e neo pentito messinese, racconta di un incontro del 1993. Di Maggio era il numero due del dipartimento delle carceri. “Voleva disinnescare e bloccare le stragi e mi disse che bisognava mandare un messaggio a Santapaola”.
Estorsione, condannata a otto anni la moglie di Lo Piccolo.
Rosalia Di Trapani,condanna,estorsione
La seconda sezione del Tribunale di Palermo ha condannato a otto anni Rosalia Di Trapani, moglie del boss mafioso palermitano Salvatore Lo Piccolo, accusata di estorsione aggravata.
Boss di Palma muore in carcere. I dubbi del figlio: non si è ucciso.
Pietro Ribisi,suicidio,omicidio
Il sessantenne, figura di spic¬co di una famiglia mafiosa storica di Palma di Montechiaro, secondo le fonti investigative, si è tolto la vita, impiccandosi nella sua cella del carcere di Carinola, in provincia di Caserta. La salma, dopo l’effettuazione dell’autopsia, è stata restituita ai familiari, che non credono alla tesi del suicidio.Oggi erano in programma […]
«II signore vuole inzuppare il biscotto». Dalla «lap» al sesso la via era breve.
Operazione Dolce vita
Cinquanta euro per il privè, 200 per un rapporto comple¬to. Erano questi i prezzi per le prestazioni che le ragazze fornivano all’interno nei tre locali notturni finiti nel ciclone dell’inchiesta “Dolce vita”. Sono 264 pagine di ordinanza a fare emergere il vorticoso giro di prostituzione che permetteva alle giovani provenienti in larga parte dall’ Est […]
Gugliotta: «Così i boss cercano soldi facili».
Operazione Dolce vita
“Non c’erano soltanto professionisti ed imprenditori a frequentare i night club, ma anche pensionati e persone comuni che si recavano nei locali attirati dalla presenza delle ragazze”. Il questore Carmelo Gugliotta conferma che era variegata e ben assortita la clientela dei tre locali notturni sequestrati dal Commissariato di Sant’Agata Militello nell’ambito dell’operazione “Dolce vita”.
