L’inchiesta partì nel 2006, in seguito ad una perquisizione effettuata nello studio di un commercialista della famiglia Galatolo. Il Gup ha ritenuto fondata la tesi della Procura, secondo cui Franco Mineo sarebbe un prestanome del boss Franco Galatolo, cassiere del clan dell’Acquasanta.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Soldi a Cosa nostra? Tre le condanne. Assolti ex vertici e funzionari di banca.
Cram,Salvatore e Franco Sbeglia.
La banca non era di Cosa nostra, i costruttori erano mafiosi. La sentenza della prima sezione della Corte d’appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, conferma l’impostazione data già dal tribunale, nell’interminabile processo sulle presunte infiltrazioni mafiose alla Cram, la Cassa rurale e artigiana di Monreale: tre le condanne, quattro le assoluzioni in una vicenda che vide […]
Traffico di droga con la Germania. Il capo condannato, gli altri assolti.
Operazione "Gatto nero"
L’unico condannato per un traffico internazionale di stupefa¬centi Sicilia-Germania subisce una pena pesantissima, 21 anni, due in meno di quanti ne aveva chiesti il pm Geri Ferrara: Matteo Bologna, 50 anni, originario di Par-tinico ma da anni residente in Germania, è ritenuto il capo di una banda di narcos. I componenti dell’organizzazione però non sono […]
«Prestanome dei mafiosi», il processo è da rifare.
Filippo Catania,clan di Resuttana,prestanome
E’ accusato di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni, ovvero di essere uno dei presunti prestanome della cosca di Resuttana e di aver investito i proventi dei boss nelle sue attività, a cominciare dal notissimo centro benessere «O sole mio» di via Libertà. Tuttavia, la Cassazione ha an-nullato con rinvio l’ordinanza di custodia […]
La droga dalla Spagna. In appello 6 pene ridotte.
Conferma delle condanne per Rosario e Vito Quinci, ritenuti i capi di una banda di trafficanti di droga. Riduzioni, invece, per Girasole, Cardinale, Catalano, Vasara, Rizzo e Ingargiola.
San Cipirello, sentenza definitiva. Sette anni di carcere per estortore.
Giovani Nicola Simonetti.
I militari lo hanno preso mentre si trovava a lavorare in un suo terreno. Simonetti faceva da intermediario tra due imprenditori edili e gli esponenti della locale famiglia mafiosa
Mafia e racket a Termini. Parlano i pentiti, nove arresti.
Operazione "Camaleonte 3".
Estorsioni e complotti tra boss ricostruiti da Francesco Iannolino e Frnacesco Balistreri. Il primo, che comandava a Termini Imerese, nel 2009 decide di collaborare, un mese dopo Balistreri fa la stessa scelta.
“Scontati 135 giorni di detenzione. Scarcerato il presunto boss di Cutro.
Nicolino Grande Aracri.
La scarcerazione è stata disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro. La vicenda è molto complessa ed ha avuto inizio lo scorso aprile, quando il presunto boss fu liberato con sei mesi ed un giorno di anticipo sulla pena prevista.
Era il “re delle cave”. Beni sotto sequestro.
Giuseppe Bordonaro.
Tolte proprietà per 13 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Bordonaro, già condannato a quattro anni per reati associativi. Inserito nel “sistema degli appalti” di Siino, di lui parla un pizzino trovato ai Lo PIccolo.
«Sì, è stato lui a chiedermi il denaro». Commerciante inchioda l’estorsore.
Giovanni Pizzo,Pietro Pilo,racket
La domanda fatidica arriva dopo pochi minuti dall’inizio della deposizione. «Riconosce in quest’aula la persona che le fece pagare le estorsioni?», chiede il pm Francesco Del Bene. Giovanni Pizzo si gira di poco alla propria sinistra, guarda verso il banco degli imputati: «Sì, è questo signore qui», dice indicando Pietro Pilo. Che incassa in silenzio, […]
