«L’architetto Giuseppe Liga? Era il nuovo capo del mandamento per conto dei Lo Piccolo ma iniziò a gestire le cose in modo diverso». Parla Manuel Pasta al processo a carico del professionista che prima avrebbe avuto 18 mila voti tra le fila della Dc (con i boss impegnati in una campagna porta a porta) e […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Sgominata la banda degli scippatori. Avevano messo a segno diversi colpi.
Minori,rapine,Messina
Scippi e rapine, almeno otto nel giro di pochi mesi. Tre di queste sono state contestate a tre giovani messinesi, arrestati ieri dalla squadra mobile. In manette è finito il ventenne Gaetano Miceli, arrestato insieme a due sedicenni perché ritenuto responsabile di alcuni episodi che si sono verificati in città tra agosto 2010 e lo […]
‘Ndrangheta, volevano uccidere un pm. Eseguiti dodici fermi ordinati dalla Dda.
Operazione "Tsunami"
Lo volevano morto. Troppe volte si era messo in mezzo facendoli andare in galera e spezzando i loro traffici illeciti. «Appena arriva l’arma, tra qualche giorno, lo facciamo fuori» dicevano tra loro. Gli affiliati agli Abbruzzese, conosciuto come il «clan degli zingari», attivo nell’alto Ionio cosentino, avevano in progetto di uccidere il pm della Dda […]
Il tesoro di Ciancimino in Romania. Il tribunale sequestra tre società.
Ciancimino.
la decisione è dell’ufficio sezione misure di prevenzione. Ora bisognerà farla eseguire. Trecento milioni il valore di una delle aziende, proprietaria di una discarica a Bucarest.
Mafia, i pm al gip: archiviazione per Romano.
Saverio Romano.
La Procura di Palermo ribadisce la richiesta di archiviazione nei confronti di Saverio Romano. “Niente prove”.
Mafia e appalti, tre rinvii a giudizio.
Mafia e appalti.
Si tratta dell’inchiesta “Mafia e appalti”, secondo cui i boss si sarebbero spartiti gli appalti più allettanti quando erano ancora in fase di progettazione, sfruttando i contatti con alcuni imprenditori. Rinvio a giudizio per Filippo Chiazzese, Eugenio Avelliono e Pietro Bordonaro.
“Nino Inzerillo cercava vendetta. Ucciso per salvare gli “scappati”.
Rosario Naimo.
Il pentito Rosario Naimo racconta una mafia che non c’è più. La rivalsa dei corleonesi fallì e Michele Greco sentenziò: deve morire. Tradito dal nipote.
Mezzo chilo di hashish in auto. In tre bloccati dai carabinieri.
I fermati hanno 23 anni e sono residenti a Porto Empedocle. La droga avrebbe fruttato tra i 2.500 e i 4.500 euro. Prima l’inseguimento, poi il carcere.
Nuove rivelazioni del pentito Lo Verso chiamano in causa politici e imprenditori.
Stefano Lo Verso.
Alla sua prima uscita pubblica, il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso, parla di affari e di “messe a posto”.
Lo Verso: “Scavate a Ficarazzi”. Trovate ossa umane in una fossa.
Lo Verso.
Il pentito ha indicato ai carabinieri dove recuperare un cadavere. Forse si tratta di Andrea Cottone, l’imprenditore mafioso scomparso da Villabate nel novembre del 2002.
