Le condanne sono dieci, le pene pesanti: 117 anni in tutto. Per molti si tratta di un ulteriore aggravamento di precedenti decisioni: così è per Gioacchino Corso, ad esempio. Lui era già stato condannato, il 30 ottobre1998, per avere appoggiato la latitanza e fatto da braccio operativo del boss Pietro Aglieri. Ora il giudice Lorenzo […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
La condanna ora è diventata definitiva. Fiancheggiatori di Provenzano in cella.
Fiancheggiatori,Bernardo Provenzano,condanna
La quinta sezione della Cassazione conferma le condanne dei fiancheggiatori di Bernardo Provenzano e loro si fanno riarrestare senza problemi: se otterranno i benefici della «liberazione anticipata» usciranno presto dal carcere, ma per adesso i «residui pena» di Gioacchino Badagliacca, Giampiero Pitarresi, Vincenzo Paparopoli e Vincenzo Alfano vanno da un anno e mezzo a quasi […]
Le vittime denunciano il racket. Una condanna per tentata estorsione.
Processo,racket,condanna
Per averlo riconosciuto e denunciato come l’ estorsore che gli avrebbe chiesto «i soldi per i carcerati», cioè il pizzo, Domenico Davì, titolare del supermercato «Sisa» di via Pindemonte, oltre all’attak nelle serrature e alle minacce, aveva ricevuto anche una bottiglia molotov. Ma il suo coraggio, l’aver rifiutato di piegarsi a Cosa nostra – ora […]
‘Ndrangheta, volevano uccidere un pm. Eseguiti dodici fermi ordinati dalla Dda.
Operazione "Tsunami"
Lo volevano morto. Troppe volte si era messo in mezzo facendoli andare in galera e spezzando i loro traffici illeciti. «Appena arriva l’arma, tra qualche giorno, lo facciamo fuori» dicevano tra loro. Gli affiliati agli Abbruzzese, conosciuto come il «clan degli zingari», attivo nell’alto Ionio cosentino, avevano in progetto di uccidere il pm della Dda […]
Pasta: «Liga, nuovo boss di San Lorenzo gestiva gli affari come un manager».
Giuseppe Liga, Manuel Pasta
«L’architetto Giuseppe Liga? Era il nuovo capo del mandamento per conto dei Lo Piccolo ma iniziò a gestire le cose in modo diverso». Parla Manuel Pasta al processo a carico del professionista che prima avrebbe avuto 18 mila voti tra le fila della Dc (con i boss impegnati in una campagna porta a porta) e […]
Sgominata la banda degli scippatori. Avevano messo a segno diversi colpi.
Minori,rapine,Messina
Scippi e rapine, almeno otto nel giro di pochi mesi. Tre di queste sono state contestate a tre giovani messinesi, arrestati ieri dalla squadra mobile. In manette è finito il ventenne Gaetano Miceli, arrestato insieme a due sedicenni perché ritenuto responsabile di alcuni episodi che si sono verificati in città tra agosto 2010 e lo […]
Mafia, i pm al gip: archiviazione per Romano.
Saverio Romano.
La Procura di Palermo ribadisce la richiesta di archiviazione nei confronti di Saverio Romano. “Niente prove”.
Il tesoro di Ciancimino in Romania. Il tribunale sequestra tre società.
Ciancimino.
la decisione è dell’ufficio sezione misure di prevenzione. Ora bisognerà farla eseguire. Trecento milioni il valore di una delle aziende, proprietaria di una discarica a Bucarest.
Mafia e appalti, tre rinvii a giudizio.
Mafia e appalti.
Si tratta dell’inchiesta “Mafia e appalti”, secondo cui i boss si sarebbero spartiti gli appalti più allettanti quando erano ancora in fase di progettazione, sfruttando i contatti con alcuni imprenditori. Rinvio a giudizio per Filippo Chiazzese, Eugenio Avelliono e Pietro Bordonaro.
“Nino Inzerillo cercava vendetta. Ucciso per salvare gli “scappati”.
Rosario Naimo.
Il pentito Rosario Naimo racconta una mafia che non c’è più. La rivalsa dei corleonesi fallì e Michele Greco sentenziò: deve morire. Tradito dal nipote.
