Il nome della sua ditta ricorre spesso nei pizzini sequestrati a Salvatore e Sandro Lo Piccolo il giorno dell’arresto, il 5 novembre 2007. Di lui, peraltro intercettato più volte mentre faceva affari con l’architetto e capomafia Giuseppe Liga, hanno parlato anche gli ultimi pentiti del clan di Tommaso Natale. Ed è proprio in questa fitta […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Fiumi di droga dalla Calabria e Napoli, due secoli di carcere a 25 trafficanti.
Operazione "Dolly-show"
Le pene sono pesanti: l’ope¬razione Dolly Show, dal nome in codice di un confidente, l’anno scorso smantellò una rete di trafficanti e di spacciatori di droga che rifornivano gli ambienti-bene. Ora le condanne, 25 in tutto, per quasi due secoli di carcere. Tra i consumatori di cocaina (ma lui negò fino all’ultimo, fino a poco […]
Una intera famiglia gestiva lo spaccio. Condannti padre, madre e tre figli.
Inflitti complessivamente 40 anni di reclusione. La pena maggiore per Vittorio Sancilles (10 anni), Per i figli pene comprese fra gli otto anni e dieci mesi e i sette anni e dieci mesi. Per la madre, Giuseppa Romano, ex moglie di Vittorio Sancilles, la condanna più lieve: un anno e sei mesi.
Strage di via D’Amelio, nuovo processo. Per 7 condannati revisione più vicina.
Strage di Via D'Amelio.
La Procura sta per chiudere le indagini che individuano nuovi responsabili ed evidenziano l’estraneità di altri. Tre funzionari dello Stato iscritti nel registro degli indagati.
Mafia, nuovo colpo al clan Lo Piccolo. La polizia sequestra beni per 8 milioni.
Il provvedimento del Tribunale ha colpito due società, un complesso con trenta appartamenti ed una villa a San Vito Lo Capo. L’indagine si è basata anche sull’analisi dei pizzini sequestrati ai Lo Piccolo durante l’arresto.
Estorsioni, in 4 sotto processo. Il pm chiede pene per 25 anni.
Cerbero, Antonio Lo Nigro.
Il processo Cerbero giunge all’ultimo atto per quello che riguarda il rito ordinario. L’accusa, per le estorsioni ai danni dei supermercati del gruppo Eurospin, chiede 25 anni in tutto. La richiesta più alta, 13 anni, è per Antonio Lo Nigro.
“E’ il capo della cosca dei Corleonesi”. Arrestato il fratello di Riina.
Gaetano Riina.
In cella oltre a Gaetano Riina, sono finiti pure il nipote Giuseppe Grizzaffi, Alessandro Correnti ed il bagherese Giovanni Durante. Le indagini dei carabinieri hanno svelato come Riina imponesse il pizzo nel Palermitano e nel Trapanese.
“Si intestò beni per aiutare la mafia”. Il deputato Mineo rinviato a giudizio.
Franco Mineo.
L’inchiesta partì nel 2006, in seguito ad una perquisizione effettuata nello studio di un commercialista della famiglia Galatolo. Il Gup ha ritenuto fondata la tesi della Procura, secondo cui Franco Mineo sarebbe un prestanome del boss Franco Galatolo, cassiere del clan dell’Acquasanta.
Soldi a Cosa nostra? Tre le condanne. Assolti ex vertici e funzionari di banca.
Cram,Salvatore e Franco Sbeglia.
La banca non era di Cosa nostra, i costruttori erano mafiosi. La sentenza della prima sezione della Corte d’appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, conferma l’impostazione data già dal tribunale, nell’interminabile processo sulle presunte infiltrazioni mafiose alla Cram, la Cassa rurale e artigiana di Monreale: tre le condanne, quattro le assoluzioni in una vicenda che vide […]
«Prestanome dei mafiosi», il processo è da rifare.
Filippo Catania,clan di Resuttana,prestanome
E’ accusato di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni, ovvero di essere uno dei presunti prestanome della cosca di Resuttana e di aver investito i proventi dei boss nelle sue attività, a cominciare dal notissimo centro benessere «O sole mio» di via Libertà. Tuttavia, la Cassazione ha an-nullato con rinvio l’ordinanza di custodia […]
