Sgominato dalla polizia nell’ Agrigentino un traffico di cocaina controllato dalla mafia. Sono state fermate 11 persone e ricostruiti i ruoli dell’organizzazione criminale. Al vertice, Salvatore Prestia che gestiva, secondo l’accusa, le fila dell’organizzazione che spacciava la droga a Porto Empedocle e a Favara.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Racket, a boss e gregari inflitti 100 anni.
Operazione "Addiopizzo"
Cinque assoluzioni – fra cui anche quella di un commerciante accusato di favoreggiamento per non aver denunciato i suoi estorsori – la rideterminazione della pena per due imputati (in uno dei casi equivale alla scarcerazione) e la conferma di 16 condanne. Così ha deciso dopo oltre 8 ore, la quarta sezione della Corte d’Appello, davanti […]
Cocaina dal Sudamerica all’Italia. Anche un palermitano tra i 75 fermati.
Operazione "Alejandro"
Un pacco sospetto, i ca¬ni antidroga iniziano ad agitarsi, gli investigatori intuiscono e mettono sotto controllo il destinatario del plico evitando di arrestarlo subito per scoprire tutto il resto della banda. E’ iniziata così l’operazione »Alejandro» del Gico della Guardia di Finanza, che dopo quasi 5 anni di indagini è sfociata ieri mattina in 75 […]
Borgo Vecchio, incastrato dai soldi del boss.
Operazione "Eleio"
Ieri, in uno stralcio del processo per mafia ed estorsione (che non è ancora iniziato), il Gup Adriana Piras ha condannato a tre anni di carcere ciascuno an¬che altri tre presunti membri della coscadi Borgo Vecchio, Francesco Castronovo, Carlo Pellitteri e Antonino Minafò, che rispondevano invece di una tentata rapina ai danni del ti¬tolare del […]
Molotov nel supermercato antiracket. La prefettura dà la tutela al titolare.
Supermarket,racket
Stavolta gli attentatori hanno deciso di entrare in azione quando il supermercato era aperto. Uno dei malviventi ha fatto ingresso nel discount ed ha lanciato una bomba molotov. Poi ha raggiunto il complice che lo attendeva in strada ed è fuggito. La pesante intimidazione è stata messa a segno nel tardo pomeriggio di mercoledì, quando […]
Estorsioni, arrestate sei persone. A riscuotere il pizzo anche una donna.
Botiglie incendiare e danneggiamenti. Non avevano bisogno di altro per riscuotere la tassa sul pizzo sei persone finite in manette. Per gli inquirenti, sarebbero tutti affiliati a Cosa nostra.
“Mafia, Cuffaro parte del sistema”. La Procura: va condannato a 10 anni.
Cuffaro
Secondo i pm, l’ex senatore non era ingenuo ma dava disponibilità all’ala legata a Provenzano.
“Non parlava di estorsioni ma di affari”. Assolto a Palermo, finì in cella nel 2009.
Francesco Fumuso.
Francesco Fumuso era stato intercettato mentre parlava con esponenti del clan. I suoi difensori hanno avuto ragione: i soldi riscossi non avevano nulla a che vedere col pizzo.
Due commercianti si ribellano. Ad Augusta 5 in cella per pizzo.
I titolari di un bar e di un negozio di moto hano denunciato alla polizia di avere ricevuto richieste di soldi. Un’intercettazione capta la confessione di un esattore.
Rostagno, via al processo. Il pm: ma non fu solo mafia.
Mauro Rostagno.
Alla sbarra Vincenzo Viega, accusato di essere il mandante, e Vito Mazzara, presunto killer. Dopo 22 anni dall’agguato contro Mauro Rostagno si apre in Corte d’Assisie il dibattimento. Accolte dai giudici nove parti civili.
