Fallito il tentativo di rifare la cupola, i clan tentano di riorganizzarsi e reclutare nuove forze. Secondo gli investigatori, sei o sette persone gestirebbero i clan.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Nel Palermitano un “trono” per tre.
Nel Palermitano un "trono" per tre.
Sarebbero due o tre, secondo gli inquirenti, i nomi sui quali si riverserebbero le aspettative dei picciotti rimasti a piede libero. Dopo l’arresto di Gianni Nicchi, in libertà restano Giovanni Bosco, Giovanni Motisi, latitante dal 1998, e un certo “architetto”.
Trenta chili di hashish in piccoli panetti sulla spiaggia di Trapani.
Trenta chili di hashish in piccoli panetti sulla spiaggia di Trapani.
Il rinvenimento è avvenuto sulla spiaggia di San Giuliano. La droga, che era custodita in un involucro, una volta immessa sul mercato, avrebbe procurato un guadagno intorno ai 300mila euro.
Autisti, vivandieri, consiglieri: identificati i complici del boss.
Autisti, vivandieri, consiglieri: identificati i complici del boss.
Sette fiancheggiatori sarebbero stati individuati, compreso il ruolo occupato nei mandamenti di appartenenza. Intanto, il gip decide se convalidare il fermo dei due incensurati presi con Gianni Nicchi nel covo di Via Juvara.
Nicchi, grandi manovre in città: puntava al regno di Lo Piccolo.
Nicchi, grandi manovre in città: puntava al regno di Lo Piccolo.
L’indagine sui fiancheggiatori, in seguito all’operazione che portato in carcere Gianni Nicchi, svela che il boss aveva esteso la sue sfera di influenza. E’ stato accertato, infatti, che Nicchi oltre a regnare su almeno tre mandamenti,da qualche tempo controllava anche San Lorenzo, il regno dei Lo Piccolo.
Le cosche senza più un vertice. Messineo: “Sono allo sbando”.
Le cosche senza più un vertice. Messineo: "Sono allo sbando".
Secondo il procuratore di Palermo, le azioni contro Cosa nostra hanno destabilizzato un sistema. Per il questore Marangoni, è un momento di transizione e si rischia una guerra tra clan.
Ora è caccia ai complici di Nicchi. Nel computer i segreti del racket.
Ora è caccia ai complici di Nicchi. Nel computer i segreti del racket.
Indagini sui fiancheggiatori del latitante: venderì notte un giovane è andato a prenderlo in moto. La polizia ha iniziato ad analizzare le tracce trovate anche sui telefonini trovati nel covo.
Catturato boss latitante da 9 anni. Era tra i cento più pericolosi.
Catturato boss latitante da 9 anni. Era tra i cento più pericolosi.
Per Francesco De Vita, boss marsalese,si chiude la latitanza durata nove anni. il mafioso deve scontare un ergastolo per l’omicidio di Giovanni Zichitella.
Confiscati terreni, case e automobili al capo degli spacciatori di Mangialupi.
Confiscati terreni, case e automobili al capo degli spacciatori di Mangialupi.
Si trasforma in confisca il sequestro di beni effettuato nell’ ambito dell’operazione antidroga “Alcatraz”. La squadra mobile ha confiscato terreni, appartamenti e due automobili riconducibili a Pietro Sturniolo, 48 anni, considerato a capo dell’organizzazione che spacciava droga al rione Mangialupi.
Maxi-traffico di droga. Tre condanne e 9 assolti.
Maxi-traffico di droga. Tre condanne e 9 assolti.
Tre condanne e nove assoluzioni. Si è concluso con questa sentenza il processo su un traffico di marijuana tra la città dello Stretto e Catania che avrebbe coinvolto anche alcuni albanesi.
