Incensurato fino ad un paio di anni fa, era finito nel mirino dei Vernengo che gli chiesero di guadagnare di meno per non disturbare gli altri locali della zona. Fabrizio Iannolino, si rivolse a Benedetto Graviano, il meno conosciuto dei fratelli e da allora la sua vita cambiò.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
“Ci manda Nicchi…”: in due condannati per tentata estorsione.
"Ci manda Nicchi...": in due condannati per tentata estorsione.
Un imprenditore si ribella e due estorsori finiscono in manette. Si tratta di “signor Lo Dico”, alias Carlo Russo, 49 anni, e Calogero Di Maio. Entrambi sono stati condannati col rito abbreviato.
I pizzini di Raccuglia. Forse preparava una autobomba.
I pizzini di Raccuglia. Forse preparava una autobomba.
Ipotesi e indagini sugli appunti del boss Mimmo Raccuglia, arrestato lo scorso 15 novembre. L’attentato era contro un Pm? Si pensa a Ingroia, molti però i dubbi.
“Pronti a uccidere il boss di Bagheria”. Condannati in tre col rito abbreviato.
"Pronti a uccidere il boss di Bagheria". Condannati in tre col rito abbreviato.
Sei anni ed otto mesi a Michele Modica, sette anni e nove mesi per Andrea Carbone ed Emanuele Cecala. Le microspie captarono i loro discorsi. Nel mirino c’era Pietro Lo Iacono, fedelissimo di Provenzano.
Ha un nome l’architetto nuovo “erede” dei Lo Piccolo.
Ha un nome l'architetto nuovo "erede" dei Lo Piccolo.
Indicato da tre pentiti, il suo ruolo emergerebbe anche da alcune intercettazioni tra boss. Per conto del clan si sarebbe anche occupato di estorsioni. Sandro Capizzi lo indicava come il nuovo referente già più di un anno fa.
Droga, un mobilificio il deposito. Dodici arresti a Mazzarino.
Droga, un mobilificio il deposito. Dodici arresti a Mazzarino.
Stroncato un traffico di hascisc e cocaina nel Nisseno e nell’Ennese. Otto indagati in carcere, quattro ai domiciliari.
“Favorivano la latitanza di Nicchi”. Convalidato il fermo dei due giovani.
"Favorivano la latitanza di Nicchi". Convalidato il fermo dei due giovani.
Giusy Amato e Alessandro Presti, vivandieri del boss arrestato nei giorni scorsi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Caccia ai fiancheggiatori.
“Sì, la mafia palermitana è in ginocchio”. Messineo: pronti a dare il colpo di grazia.
"Sì, la mafia palermitana è in ginocchio". Messineo: pronti a dare il colpo di grazia.
Il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo, insiste nella sua analisi, secondo cui Cosa Nostra attraversa un momento gravissimo di crisi. “Per la prima volta lo Stato ha imposto il primato della legge e la sua egemonia sul territorio. Aumentano le denunce contro il racket.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Fallito il tentativo di rifare la cupola, i clan tentano di riorganizzarsi e reclutare nuove forze. Secondo gli investigatori, sei o sette persone gestirebbero i clan.
Nel Palermitano un “trono” per tre.
Nel Palermitano un "trono" per tre.
Sarebbero due o tre, secondo gli inquirenti, i nomi sui quali si riverserebbero le aspettative dei picciotti rimasti a piede libero. Dopo l’arresto di Gianni Nicchi, in libertà restano Giovanni Bosco, Giovanni Motisi, latitante dal 1998, e un certo “architetto”.
