Dall’inchiesta che ha portato all’emissione di 84 ordinanze di custodia cautelare emergerebbe il ruolo di Giovanni Niosi e Francesco Paolo di Blasi. Il primo avrebbe fornito mezzi e divise per aiutare la cosca guidata dal latitante, l’altro sarebbe un uomo di fiducia del clan ed esattore del pizzo.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Negozi da aprire o chiudere, decide il boss. ‘Cambia attività o ti scanniamo’.
Negozi da aprire o chiudere, decide il boss. 'Cambia attività o ti scanniamo'.
Emergono piccoli particolari dalla retata contro il clan Lo Piccolo. A Partanna il titolare di un esercizio avrebbe avuto il permesso della cosca solo per la vendita di pneumatici. Lui però mise su anche un autolavaggio, facendo concorrenza al figlio di Lo Piccolo. Fu punito con una bomba.
Perquisizioni, trovato un ‘libro mastro’ del pizzo.
Perquisizioni, trovato un 'libro mastro' del pizzo.
Un foglio, con nomi di imprese e negozi, è stato ritrovato a casa di Francesco Di Blasi, un vigile del fuoco in pensione. Riportava la contabilità delle estorsioni. Rinvenuti nelle abitazioni di altri indagati un fucile e lo stralcio di un’ordinanza.
Una cosca alla ricerca dell’appoggio dei politici.
Una cosca alla ricerca dell'appoggio dei politici.
I risultati dell’inchiesta sulle famiglie di San Lorenzo svelerebbero la ricerca dei mafiosi di referenti politici per concludere affari con la giusta copertura. Per esempio, nelle intercettazioni dei colloqui tra Militello e Gottuso, si parla di tentativi di stringere alleanze con consiglieri comunali e assessori regionali.
‘Aiello si è arricchito grazie ai soldi di Binnu’.
'Aiello si è arricchito grazie ai soldi di Binnu'.
Il pentito Giuffrè, ascoltato a Milano per il processo sulle ‘talpe’ in Procura, ha dichiarato che Bernardo Provenzano avrebbe investito nella Sanità attraverso Aiello. Il collaboratore ha parlato anche dei rapporti del manager di Bagheria con i boss Leonardo Greco e Nicola Eucaliptus.
Gestione rifiuti, carcere confermato per l’ex vertice di Messinambiente.
Gestione rifiuti, carcere confermato per l'ex vertice di Messinambiente.
Nell’ambito dell’inchiesta su MessinAmbiente, il gip ha rigettato le richieste di scarcerazione per sette degli undici imputati. La Procura ipotizza il concorso esterno in associazione mafiosa.
Giuffrè: ‘Provenzano votò per Cuffaro’. Il presidente: ‘Mai chiesto il suo appoggio’.
Giuffrè: 'Provenzano votò per Cuffaro'. Il presidente: 'Mai chiesto il suo appoggio'.
Durante le dichiarazioni al processo per le ‘talpe’ in Procura, Nino Giuffrè ha aperto il capitolo su mafia e politica. Secondo ‘Manuzza’, Cosa nostra, per conto di Bernardo Provenzano, alle elezioni regionali del 2001 avrebbe appoggiato Totò Cuffaro. Immediata e sdegnata la risposta del presidente.
‘Le mani della mafia su rapine e racket’. Colpo al clan Lo Piccolo: blitz con 84 arresti.
'Le mani della mafia su rapine e racket'. Colpo al clan Lo Piccolo: blitz con 84 arresti.
Colpito il feudo del capo militare di Cosa nostra, ancora latitante con il figlio. La metà degli ordini di custodia eseguiti allo Zen. In cella anche negozianti, imprenditori e un architetto. le indagini avviate con l’aiuto di due collaboratori che hanno permesso di fare luce su rapine e racket delle estorsioni.
‘Provenzano aveva uno scanner per cercare le microspie’.
'Provenzano aveva uno scanner per cercare le microspie'.
Nelle dichiarazioni di Giuffrè viene fuori un Provenzano tecnico fai da te. Infatti, secondo il pentito, il superlatitante portava con sè uno scanner per andare a caccia di ‘cimici’.
Napoli, esecuzione in piazza Mercato i camorristi sparano in mezzo alla folla.
Napoli, esecuzione in piazza Mercato i camorristi sparano in mezzo alla folla.
La vittima è Antonio Scafaro, di 35 anni. I killer lo hanno assassinato con cinque colpi di pistola e poi sono fuggiti. Gli investigatori a un regolamento di conti.
