Droga dall’Europa dell’Est per rifornire il mercato palermitano. La ‘roba’, tre miliardi il valore, era nascosta nell’auto di un pregiudicato napoletano. Tre i fermati, tra cui un giovane della Guadagna.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Maxisequestro da 900 miliardi.
Maxisequestro da 900 miliardi.
L’ingente patrimonio apparteneva a Giovanni Costa, arrestato assieme all’ex moglie Giuseppa Pandolfo pochi giorni fa con l’accusa di riciclaggio. Per la Procura, i beni erano stati acquistati prima investendo il denaro della truffa del ‘mago’ di Villabate e poi riciclando i miliardi di Cosa nostra.
Cade in Cassazione l’accusa di mafia. Libero l’imprenditore Ignazio Potestio.
Cade in Cassazione l'accusa di mafia. Libero l'imprenditore Ignazio Potestio.
Cade l’accusa di concorso in associazione mafiosa per i fratelli Potestio, coinvolti nell’inchiesta sulle coop. rosse. Per Ignazio Potestio si aprono le porte del carcere, per il fratello Stefano, invece, rimane in piedi solo l’accusa di turbativa d’asta.
‘Fallimento pilotato’. In carcere tre cugini del boss Provenzano.
'Fallimento pilotato'. In carcere tre cugini del boss Provenzano.
Finiscono in manette i fratelli Gariffo e un cugino omonimo, corleonesi, e il commercialista Saverio Sagona. L’accusa è quella di aver causato la bancarotta di una società per favorire il superlatitante Bernardo Provenzano.
Le scommesse di Sucato.
Le scommesse di Sucato.
I soldi li portavano in grossi sacchi neri e li volevano raddoppiati dal ‘mago’ di Villabate. Nell’estate del ’90 scoppia la febbre del gioco, ideato proprio da Giovanni Sucato. Anche la mafia investe, poi iniziarono i delitti e le vendette.
Riciclaggio. Tre arresti. ‘Ripulivano i miliardi del boss Spadaro’.
Riciclaggio. Tre arresti. 'Ripulivano i miliardi del boss Spadaro'.
Finiscono in manette i fratelli Tarantino, commercianti di vestiti con negozi in centro. Pasquale Di Filippo, collaboratore di giustizia, racconta: ‘la cosca gli affidava 300 milioni al mese. Cosi’ compravano capi di abbigliamento nel nord Italia. Alla fine i soldi venivano investiti in attività lecite’.
Mafia, i fratelli uccisi e sciolti nell’acido: l’accusa chiede dieci condanne a vita.
Mafia, i fratelli uccisi e sciolti nell'acido: l'accusa chiede dieci condanne a vita.
Secondo la ricostruzione della Procura, gli imprenditori Giuseppe e Salvatore Sceusa avrebbero pagato con la morte la volontà di farsi strada nel settore degli appalti pubblici, senza chiedere ‘l’autorizzazione’ a Cosa nostra.
‘Un maxi-carico di cocaina da Parigi’. Retata a Bagheria: cinque in manette.
'Un maxi-carico di cocaina da Parigi'. Retata a Bagheria: cinque in manette.
L’operazione ‘Fuoco’ è scattata quando i carabinieri hanno avuto la certezza di poter trovare la cocaina dal valore di 5 miliardi. Dopo avere seguito i corrieri in Francia e ad Amsterdam, il blitz parte al rientro dell’auto con la droga. Tra i cinque arrestati due incensurati e un calabrese.
Biglietti e microspie. ‘Ecco i movimenti di Palazzolo’.
Biglietti e microspie. 'Ecco i movimenti di Palazzolo'.
Interrogato Giuseppe Palazzolo, l’uomo considerato il prestanome del boss Provenzano. Ha respinto le accuse. Secondo il gip era ‘l’ambasciatore’ di Cosa nostra nel Nisseno.
San Cataldo, si consegna il ‘fiduciario’ di Provenzano.
San Cataldo, si consegna il 'fiduciario' di Provenzano.
Dopo che era sfuggito al blitz del 27 Gennaio scorso che portò in carcere sei persone accusate di favorire la primula rossa di Corleone, Giuseppe Palazzolo è stato notato da una pattuglia vicino alla caserma dei carabinieri. ‘Stavo venendo da voi’ ha detto il latitante; e ha tirato subito fuori i documenti.
