Coronavirus, l’ex pm Tartaglia: “La crisi è terreno fertile per le mafie”.

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“La sfida della ricostruzione economica è tanto complessa dal punto di vista pratico, quanto chiara dal punto di vista concettuale: in primo piano, vi è l’esigenza assoluta di rilanciare l’economia dell’intero Paese, con investimenti e politiche che costituiscano uno ‘shock’ positivo di livello tale da compensare il profondo trauma economico di questo arresto forzato e […]

Mafia, cade la confisca dei beni dell’imprenditore Ciancio. Restituito il quotidiano “La Sicilia”.

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La Corte d’appello di Catania ha disposto il dissequestro di tutti i beni di Mario Ciancio Sanfilippo che era stato disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale su richiesta della Procura. Tra le motivazioni dei giudici di secondo grado anche la “mancanza di pericolosità sociale” dell’editore e imprenditore. Tra i beni dissequestrati c’erano le […]

Reggio Calabria, arrestato boss della ‘ndrangheta grazie al decreto coronavirus.

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Tradito dal decreto “Resto a casa”. È finita la latitanza di Cesare Antonio Cordì, 42enne boss emergente dell’omonimo clan di Locri, ricercato dall’agosto scorso, quando è sfuggito alle maglie dell’operazione Riscatto. L’uomo si nascondeva in un’anonima villetta in una contrada isolata di Bruzzano Zeffirio, piccolo centro della Locride non lontano dal feudo storico del clan. […]

Palermo, confiscato il tesoro del “re” degli usurai. Vale 17 milioni, case anche a Milano.

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Nella sua rete di usuraio erano finiti in tanti a Palermo. Dall’impiegata al negoziante, dall’albergatore alle casalinghe, e poi molti imprenditori. Francesco Abbate, 66anni, detto il “monaco” per la religiosità che ostentava, aveva messo in piedi una grande sistema di prestiti e ricatti. Imponeva tassi fino al 250 per cento. E in tanti non riuscivano […]

Trapani, sequestrati i beni all’imprenditore Clemente. “E’ vicino a Messina Denaro”.

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Sequestro di beni per un valore di 6 milioni di euro ad un imprenditore del trapanese considerato vicino al latitante Matteo Messina Denaro. La Dia di Trapani, guidata dal colonnello Rocco Lopane, ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale, su proposta del direttore della Dia, nei […]

La figlia di Borsellino: “Così aiuto il pentito che ha ucciso papà”.

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Durante una pausa dell’ultimo processo per le bombe del 1992, sono rimasti a parlare per quasi un’ora. Da una parte Fabio Tranchina, l’ex autista del boss Giuseppe Graviano che ha curato i preparativi della strage di via d’Amelio e oggi collabora con la giustizia, dall’altra la figlia del procuratore aggiunto Paolo Bor-sellino, che il 19 […]

Quell’omicidio eccellente che ha dato inizio alla mattanza.

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La soluzione del delitto di Antonio Di Liberto è la chiave per spiegare cosa sta succedendo a Belmonte Mezzagno dove da un anno a quest¬a parte si è tornati a sparare e ad uccidere in stile corleonese. Tre morti ammazzati con metodo mafioso e un tentato omicidio nel centro del paese sono il bilancio di […]

Guerra di mafia in stile corleonese.

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Una raffica di proiettili per il fratello del boss. Il terzo delitto, nell’ultimo anno, scuote Belmonte Mezzagno. Killer violenti come i corleonesi vecchio stampo quando nella scalata per il potere mafioso uccidevano chiunque intralciasse il loro cammino. i questo l’identikit che chi indaga traccia degli assassini di Agostino Alessandro Migliore, ucciso con undici colpi partiti […]

Mafia, il messaggio di Graviano: “L’agenda rossa di Borsellino? Aprite i cassetti della procura di Palermo”.

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Torna in aula a Reggio Calabria il boss Giuseppe Graviano, ma adesso che la palla è passata alla parte civile il suo atteggiamento cambia radicalmente. Riottoso, reticente, aggressivo, all’avvocato di parte civile Antonio Ingroia – un tempo pm del pool della procura di Palermo che ha indagato sulla trattativa Stato-mafia – risponde assai malvolentieri.

Escort di necessità: “Avevo perso il lavoro perciò ho accettato”.

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Alcune avevano accettato perché avevano perso il lavoro e non avevano un soldo in tasca. Altre erano casalinghe, oppure signore separate che non riuscivano ad arrivare a fine mese con l’assegno di mantenimento del marito. E altre ancora era-no giovani che non avevano trovato un’occupazione. Hanno tra i 20 e i 50 anni, sono le […]