Un boss di prima grandezza, Antonino Troia, ma secondo il Tribunale di sorveglianza di Roma, dal 1993 ad oggi non sarebbe emerso più alcun elemento per ritenere che lui ed esponenti della sua famiglia abbiano un ruolo attivo all’interno di Cosa nostra. Da qui la decisione di revocare il 41 bis.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
“Stato-mafia, da Mancino pressioni sul Quirinale”.
Trattativa,Stao,mafia,istituzioni,politici
Il 6 dicembre dell’anno scorso, il senatore Nicola Mancino uscì dal palazzo di giustizia di Palermo, dove era stato interrogato sulla trattativa mafia–Stato, e telefonò alla moglie. «Non ho detto niente di Gava», spiegò. E non sospettava affatto di essere intercettato dagli investigatori del centro operativo Dia di Palermo, su ordine della Procura.
Mannino, Ciancimino, Dell’Utri con le cosche un patto in tre fasi.
Trattativa,mafia,politici,istituzioni
Dopo quattro anni di indagini, la Procura di Palermo e la Dia riten¬gono di aver ricostruito i retroscena della trattativa fra uomini dello Stato e i vertici di Cosa nostra. Quel dialogo segreto avrebbe avuto tre fasi: ecco la novità contenuta nell’avviso di chiusura delle indagini firmato ieri dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai […]
Pensionato assassinato per errore ergastolo ai capimafia Lo Piccolo.
Clan Lo Piccolo,delitto,errore
Lo hanno scambiato per il boss di Tommaso Natale, ma l’uomo che quella mattina di agosto di sei anni fa stava se¬duto su una sedia per strada a Sferracavallo accanto alla bottega di fruttivendolo di un suo amico a chiacchierare amabilmente era solo un pensionato. Con la sventura di somigliare a Lino Spatola, il capomafia […]
“Il clan votò Mpa, poi Lombardo sparì”. Un pentito racconta incontri e promesse.
Raffaele Lombardo,processo,voto di scambio
Ha parlato di sms elettorali e promesse di posti di lavoro il pentito Gaetano D’Aquino, che ha deposto a Catania nel processo per voto di scambio al governatore Raffaele Lombardo e a suo fratello Angelo, deputato Mpa.
Il caffè della mafia imposto ai bar.
Caffe,Cosa nostra,Totò Riina,Francesco Paolo Maniscalco
Adesso Cosa nostra ha anche il suo caffè espresso, che cerca di impone ai bar del centro. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza ha scoperto che dietro la società “Caffè Florio”, che rifornisce decine di locali a Palermo e in tutta la Sicilia, ci sarebbe un boss ritenuto da sempre vicino a […]
Le verità nascoste. Depistaggi e omertà di Stato dopo vent’anni di inchieste i mandanti restano un mistero.
Capaci, Via D'Amelio.
Mai Cosa nostra avrebbe “osato” agire da sola se non avesse recevuto garanzie “dall’alto”. Nulla si è mai saputo sui “suggeritori” delle stragi di Capci e Via D’Amelio. Uomini del Palazzo che sanno e tacciono, quelli che erano stati messi al corrente delle “trattative”.
Il governatore in aula per voto di scambio ma l’informativa del Ros risulta “dispersa”.
Raffaele Lombardo,voti,scambio,mafia
Il procuratore aggiunto Zuccaro li definisce “atti momentaneamente dispersi”. Sono i riscontri che i carabinieri del Ros hanno trovato alle dichia-razioni del pentito agrigentino Maurizio Di Gati che ha parlato di voti dati dalle cosche agrigentine all’Mpa di Raffaele Lombardo in cambio di appalti alle imprese vicine a Cosa nostra, come ad esempio quelle dell’imprenditore […]
Landolfi rinviato a giudizio. “Favorì il clan dei Casalesi corrompendo un consigliere”.
Antonio Landolfi,clan Casalesi,rapporti
Concorso in corruzione e truffa. Sono le accuse con le quali ieri è stato rinviato a giudizio Mario Landolfi, parlamentare Pdl, ex ministro e numero due del partito in Regione. Le accuse sono peraltro aggravate dal fatto di avere agito in favore del clan camorristico dei casalesi.
Architetto e capomafia vent’anni al boss Liga.
Giuseppe Liga,clan Lo Piccolo,condanna
E’ stato condannato a 20 anni di carcere l’architetto Giuseppe Liga, arrestato due anni fa con l’accusa di associazione mafiosa perché ritenuto il successore dei boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Liga, accusato di associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni, è stato invece assolto dal reato di intestazione fittizia di beni.
