Il boss di Tommaso Natale voleva coinvolgere Provenzano nell’offensiva sui grandi appalti alla vigilia dell’inizio dei lavori. Un pizzino di Lo Piccolo al padrino: ‘Ha imprese per il calcestruzzo?’.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Campanella incastra tre suoi zii.
Campanella incastra tre suoi zii.
Al processo Miceli i fratelli Cottone, due sono avvocati, apprendono di essere indagati. Accusati di mafia in aula. Fricano all’udienza ‘talpe’ non risponde.
Usurai allo sportello bancario.
Usurai allo sportello bancario.
Avevano organizzato un sistema creditizio parallelo a quello bancario le sette persone raggiunte da un avviso di garanzia. L’organizzazione ‘offriva’ denaro ad imprenditori, artigiani, commercianti e privati cittadini. Le vittime raccontano di tassi di interesse oscillanti tra il 66 ed il 179%. Sequestrati i beni all’ex direttore generale della ‘Valle del Fitalia’.
Coop antimafia controllate dai clan. ‘La Regione cacci via gli infiltrati’.
Coop antimafia controllate dai clan. 'La Regione cacci via gli infiltrati'.
Sindacati ed associazioni chiedono il commissariamento della cooperativa Unione degli agricoltori, fondata nel 1906 dal sindaco socialista di Corleone, Bernardino Verro, ucciso dalla mafia nove anni più tardi. Attualmente a capo della storica impresa vi era Bernardo Riina, ‘postino’ di Provenzano.
Il testimone di nozze accusa Cuffaro. ‘Chiese a Siino appoggio elettorale’.
Il testimone di nozze accusa Cuffaro. 'Chiese a Siino appoggio elettorale'.
Anche Franco Bruno, testimone di nozze di Totò Cuffaro, conferma le rivelazioni del pentito Campanella. Secondo l’ex dirigente della democrazia cristiana, quando Cuffaro incontrò Siino, sapeva che quell’uomo non operava nella legalità.
Provenzano, le impronte dei complici.
Provenzano, le impronte dei complici.
All’interno del covo di Montagna dei Cavalli, i biologi della polizia scientifica hanno rinvenuto il Dna di chi andava a trovare il boss dei boss. Domani, intanto, primo interrogatorio per Provenzano.
‘Cosa nostra è in perfetta salute’.
'Cosa nostra è in perfetta salute'.
Calogero Lo Bue ammette di aver consegnato cinque pacchi a Provenzano. Intanto, continuano i rilevamenti nel covo e, in particolare, l’esame dei pizzini. Emerge la nuova mappa dei clan.
Caccia alle coperture politiche del boss.
Caccia alle coperture politiche del boss.
Nei ‘pizzini’ ritrovati nel covo di Bernardo Provenzano spuntano nomi nuovi. Ma non bisogna dimenticare i vecchi fiancheggiatori del super boss: dall’imprenditore diessino Castello al presidente del consiglio comunale di Villabate, ora pentito, Francesco Campanella.
‘Farò intervenire il nostro amico’.
'Farò intervenire il nostro amico'.
Sono un centinaio i ‘pizzini’ sequestrati a Bernardo Provenzano e diversi gli argomenti trattati: si và dallo scambio di affettuosità con la famiglia agli affari con gli altri uomini d’onore.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Mentre Provenzano veniva trasferito nel super carcere di Terni, le forze dell’ordine hanno arrestato tre fiancheggiatori del boss. Si tratta di Bernardo Riina, pastore e solo omonimo del più famoso Totò e i fratelli Calogero e Giuseppe Lo Bue (quest’ultimo sposato con una nipote di Provenzano).
