Le forze dell’ordine non hanno mai indagato su Pino D’Amato, medico vicino ai boss. La deposizione di un pentito svela come sia il medico sia altri colletti bianchi sponsorizzarono alle politiche Gaspare Giudice e alle regionali Totò Cuffaro.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Bancarotta per evitare la confisca. Torre Macauda, manette al patron.
Bancarotta per evitare la confisca. Torre Macauda, manette al patron.
Torna in carcere Giuseppe Montalbano, vicino a Totò Riina e proprietario di Torre Macauda. L’uomo, assieme ad altre persone, aveva creato una società ad hoc per evitare la confisca del grande complesso alberghiero.
‘Pellegrino mi prometteva lavoro’.
'Pellegrino mi prometteva lavoro'.
Continua come un fiume in piena la confessione di Alessandro Leto, il braccio destro del boss di Monreale Buongusto. Il pentito parla ancora dell’assessore Pellegrino, il quale si difende diecendo che è tutto falso.
‘Il capomafia e Pellegrino erano amici di vecchia data’.
'Il capomafia e Pellegrino erano amici di vecchia data'.
In un colloquio intercettato in carcere, Alessandro Leto rivela di essere a conoscenza di alcuni segreti sul conto dell’ex assessore Bartolo Pellegrino. Messo alle strette dai magistrati il factotum del boss Buongusto racconta che il politico lo frequentava già dal ’97.
‘Dell’Utri candidato dei boss’.
'Dell'Utri candidato dei boss'.
Giuffrè, collegato con il Tribunale di Palermo, spiega la nascita e l’evolversi della strategia politica di Cosa nostra e il ‘patto’ con Forza Italia stretto nel ’93 tramite alcuni personaggi. Provenzano avrebbe dato indicazioni di sostenere a Palermo il senatore di FI alle elezioni europee.
Il ricatto di Cosa nostra sui cantieri dell’Università.
Il ricatto di Cosa nostra sui cantieri dell'Università.
L’indagine del Ros dei carabinieri, che a dicembre ha portato in carcere una quarantina di presunti boss, sta svelando i retroscena di un ricatto consumatosi sulla pelle degli imprenditori palermitani. Questi ultimi erano costretti ad acquistare il calcestruzzo dalle imprese mafiose.
Si costituisce l’armiere di Brancaccio.
Si costituisce l'armiere di Brancaccio.
Alessio Basile, stanco della latitanza, si è presentato al carcere di Termini Imerese. I pentiti lo accusano dei essere un collettore del racket del pizzo.
Grasso: ‘La mafia scopre la comunicazione’.
Grasso: 'La mafia scopre la comunicazione'.
Il procuratore Pietro Grasso interviene sul caso dello striscione apparso domenica 22 alla stadio di Palermo. Secondo il magistrato, Cosa nostra si adegua ai tempi e usa nuovi mezzi di comunicazione.
Lo striscione ‘invisibile’.
Lo striscione 'invisibile'.
Lo striscione apparso domenica 22 allo stadio della ‘Favorita’, è un chiaro messaggio della mafia sulle promesse non mantenute sul 41 bis. Quaranta persone interrogate dalla Digos, difficile anche l’identificazione degli aggressori del poliziotto intervenuto. Condanna unanime del mondo politico.
Rapinatori al servizio delle cosche. Presi due uomini di Brancaccio.
Rapinatori al servizio delle cosche. Presi due uomini di Brancaccio.
Grazie alle dichiarazione di una pattuglia di pentiti, è stata fatta luce su alcuni colpi ai Tir. Arrestati due uomini vicini alla cosca di Brancaccio.
