I redditi dichiarati al fisco erano sotto la soglia di povertà (non più di sei mila euro l’anno), ma nella vasca del bagno di casa il rubinetto era a forma di cigno e in oro. Un segno emblematico di come ad alcune famiglie dei “caminanti” di Adrano il lusso piace e che i loro redditi […]
testata giornalistica: LA SICILIA
30 kg di “roba” ogni due settimane dalla camorra al clan dei Carrateddi.
Droga,camorra,clan Carrateddi
Trenta chili di cocaina ogni quindici giorni. O, se preferite, sessanta chili di cocaina in un mese. Se era questo fra il 2009 e il 2010 il «volume d’affari» del clan Cappello-Bonaccorsi, non c’è da stupirsi che i «Carrateddi» di Iano Lo Giudice fossero, in quegli anni, il gruppo criminale più forte dell’intera provincia.
Richieste di pizzo e incendi: due arresti.
Operazione Venom 2
Quattro uomini dovranno difendersi dall’accusa di atti incendiari ed estorsioni, che avrebbero perpetrato, negli ultimi anni, nei confronti di imprenditori del Calatino. Ordinanze di custodia cautelare, nell’ambito dell’operazione “Venom 2” della Procura presso il Tribunale di Catania, sono state eseguite dai carabinieri della Compagnia di Palagonia, che hanno ricostruito la matrice di danneggiamenti e vessazioni.
Con le mani nel sacco mentre incassa il «pizzo».
Racket,Orazio Sciuto,clan Laudani
Faceva un po’ di tutto l’anziano «picciotto» del clan Laudani si dava da fare per ritirare il pizzo e, quando c’era bisogno, trafficava pure con la droga.Così il pregiudicato 56enne Orazio Sciuto, residente ad Aci Catena, dopo una minuziosa attività investigativa (espletata anche grazie ai mezzi tecnologici, oltre che con indagini del tipo «tradizionale», è […]
Sulla tomba del congiunto ammazzato progetti di omicidi e felicità dopo i raid.
Mario Mauceri,omicidio
Sulla tomba del parente ammazzato non si va soltanto per pregare. Ad esempio i congiunti di Iano Fichera, il trafficante di droga ucciso nell’agosto del 2008 per la sua eccessiva disinvoltura nel curare i rapporti con più «anime» del¬la Catania criminale, andavano O anche per altro. Per discutere degli affari di famiglia, per stabilire come […]
«Nel video un parasole non è l’agenda rossa».
Strage via D'Amelio,agenda rossa
Potrebbe essere un pezzo di parasole di auto quell’oggetto rosso che si vede nel fotogramma “riesumato” negli ultimi giorni (si trattava di immagini già entrate nel ’98 nel processo bis per il delitto Borsellino) e che, sulle prime, sembrava poter rappresentare l’ennesimo colpo di scena sulla strage di via D’Amelio. Un pezzo di parasole volato […]
“Napolitano non sarà chiamato a deporre sulle quattro conversazioni intercettate”.
Processo,trattiva,mafia,istituzioni
Non sarà chiamato a deporre sulle sue telefonate con Nicola Mancino il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il cui nome è stato inserito nella lista del 178 testi depositata dalla Procura per l’imminente processo sulla trattiva Stato-mafia.
Spatuzza: «Ecco come abbiamo ucciso don Pino Puglisi».
Omicidio,Don Puglisi,beatificazione
Venti anni dopo e alla vigilia della beatificazione, sabato prossimo, del sacerdote vittima della mafia, il celebre pentito affida ad un memoriale il racconto dell’omicidio. Alcuni brani sono stati pubblicati sull’ultimo numero di “Credere”, il settimanale religioso dei Periodici San Paolo.
«Così non ci fecero catturare il boss Provenzano».
Bernardo Provenzano,cattura,carabinieri
«Il covo di Montagna dei Cavalli l’avevamo individuato già nel 2001, ma ci impedirono di metterlo sotto controllo». In un’intervista che sarà trasmessa domani sera da “Servizio Pubblico”, il programma di Michele Santoro su La7, parla – per la prima volta davanti alle telecamere – un carabiniere che per anni ha lavorato alla cattura del […]
Maxisequestro da un milione e mezzo di euroa Librino.
Marijuana,arresti
Gli uomini della squadra mobile hanno effettuato l’altro ieri un maxisequestro di marijuana, ben 280 chilogrammi, di probabile provenienza albanese, detenuti da due incensurati che sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. I due uomini finiti in carcere sono Alessio Giovanni Catanzaro, di 37 anni e Gianluca D’Arrigo di 30.
