Il neo collaboratore di giustizia Carmelo D’Amico sarà sentito nel processo d’appello dell’operazione antimafia “Gotha 3”. La Corte d’Appello ha sciolto dopo alcune ore di camera di consiglio, il “nodo” sull’audizione di D’Amico disponendo di sentirlo nella prossima udienza del processo nei confronti di sei persone che in primo grado sono state giudicate con il […]
Dossier: Rassegna Stampa
«Così mettemmo in regola la Cogeca».
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«Dopo l’arresto di Gullotti, avvenuto nel 1997, i soldi dell’estorsione nei confronti di Ninai Torre e successivamente della Cogeca venivano consegnati a Gianni Rao costui in un primo periodo, fino al 1998-99 circa, continuò a consegnarli a Ciccino Cambria il quale dunque mantenne la cassa dell’organizzazione fino a quel periodo successivamente, Ciccino Cambria fu estromesso […]
D’Amico: ecco come funzionavano le estorsioni.
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Estrazione di inerti destinati ai lavori per il raddoppio Fs: le aziende nel mirino dei clan e i beneficiari Il pentito Carmelo D’Amico, ex capo del braccio armato della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”, nell’interrogatorio dello scorso 5 dicembre avvenuto nel carcere catanese di Bicocca, ha raccontato ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia messinese, Angelo Cavallo […]
Quell’impresa mafiosa che ”prelevava” materiale.
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L’estorsione alla Cogeca è proseguita fino a circa il 2006. «Poi – come racconta il pentito – non è più proseguita perché la Cogeca ha iniziato ad avere problemi economici».
«C’era un patto tra mafia e massoneria».
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D’Amico svela ai magistrati intrecci e nomi e si autoaccusa di due omicidi commessi nel 1993. Ieri depositati i verbali con le dichiarazioni del pentito. La “famiglia”mafiosa dei “Barcellonesi”, fin dai primi anni Novanta, con l’ascesa ai vertici del capomafia Giuseppe Gullotti, avrebbe stretto un “patto” scellerato con una «potentissima loggia massonica segreta» ai cui […]
«Su Cattafi chiesi spiegazioni».
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Il pentito Carmelo D’Amico rivela ai magistrati Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo, della Procura distrettuale antimafia, anche di aver deciso «di chiedere spiegazioni al Gullotti e a Di Salvo» sul ruolo di Cattafi.
Angelo Ferro, capro espiatorio per salvare il vero “traditore” di Santapaola.
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Angelo Ferro, funzionario dell’assessorato regionale dell’Agricoltura e dirigente della condotta agraria del Comune di Barcellona, ucciso a Milazzo il 27 maggio del 1993, sarebbe stato eliminato per ordine dei vertici della cupola mafiosa dei “Barcellonesi”.Secondo il racconto di Carmelo D’Amico, che si autoaccusa dell’omicidio, Pippo Gullotti e il suo successore Salvatore “Sem” Di Salvo avrebbero […]
I “Barcellonesi” ordinarono l’uccisione dell’ing. Mazza.
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Se prima c’era solo il sospetto per le modalità nell’esecuzione del delitto, adesso dai primi due verbali depositati ieri dalla Procura generale agli atti del processo d’Appello scaturito dall’operazione “Gotha III”, si apprende dalle parole pronunciate dal pentito Carmelo D ‘Amico, che l’uccisione dell’imprenditore-editore dell’emittente televisiva ”Tele news” di Barcellona, l’ingegner Antonio Mazza, avvenuto nella […]
Chiesa calabrese contro la mafia. «Tradisce il Vangelo ogni giorno».
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Il mafioso non solo tradisce il Vangelo, ma è come se vivesse calpestandolo ogni giorno. È una “spada affilata” contro gli uomini del disonore il giudizio della “Nota pastorale sulla ‘ndrangheta” presentata ieri nella sala “Monsignor Ferro” della Curia reggina dall’arcivescovo Salvatore Nunnari, presidente della Conferenza episcopale calabra. Un giudizio che non ha nemmeno bisogno […]
«A Brancaccio comandano ancora i Graviano».
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Cesare Lupo e Nino Sacco, racconta il pentito Antonino Zarcone, «avevano un ruolo paritario nella reggenza della cosca di Brancaccio», perché «erano sulla linea dei Graviano». E quando gli chiedono di chiarire il concetto, il collaboratore di giustizia di Bagheria quasi si sorprende: «Significa che Sacco e Lupo rappresentavano i Graviano».
