Il boss latitante ‘Nuccio’ Mazzei, figlio dello storico capomafia Santo, detto ‘U carcagnusu’, detenuto al 41bis, ‘uomo d’onore’ collegato a Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca, è stato arrestato dalla polizia di Stato di Catania in collaborazione il Servizio centrale operativo di Roma. Ritenuto alla guida dall’omonimo clan mafioso, era irreperibile dall’aprile dello scorso.
Dossier: Rassegna Stampa
Sciolto consiglio comunale di Bagnara Calabra.
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Su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, dove sono state accertate forme di condizionamento delle istituzioni locali da parte della criminalità organizzata.
“Ammazzatelo ” Quannu è gghiè””.
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I carabinieri del Comando provinciale che ieri, su ordine della Dda, hanno eseguito un provvedimento restrittivo del gip nei confronti di 16 persone appartenenti a due gruppi mafiosi contrapposti operanti nel territorio di Paternò, gli Alleruzzo-Assinnata legati alla famiglia Santapaola e i Morabito-Rapisarda legati ai Laudani. I reati contestati a vario titolo sono associazione mafiosa, […]
La rete di amicizie e gli affari immobiliari: “Era socio del mafioso”.
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Sin da subito emergono le frequentazioni fra Paolo Giambruno e Salvatore Cataldo, un imprenditore edile molto noto a Carini, è stato anche presidente della locale squadra di calcio. Cataldo è il terminale dei potenti boss di Tommaso Natale, i Lo Piccolo, ma fino al 2010 riuscito sempre a evitare qualsiasi indagine.
Mercadante, la Cassazione conferma la condanna: 10 anni e 8 mesi.
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. Ieri sera, i giudici della Corte di Cassazione hanno confermato tutte le accuse nei confronti del professionista palermitano e per lui si apriranno presto le porte del carcere. Probabilmente, già questa mattina. Mercadante dovrà sconta-re una condanna a 10 anni e 8 mesi per associazione mafiosa. È la condanna che aveva inflitto l’anno scorso […]
Test irregolari su carni infette e rapporti col boss di Carini. Sequestro al capo dei veterinari.
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Un ciclone giudiziario si abbatte sul Dipartimento di prevenzione veterinario del l’Asp di Palermo. Il direttore Paolo Giambruno, che è anche il presidente dell’Ordine dei veterinari del capoluogo siciliano, è accusato dalla Digos di avere pilotato diversi controlli per favorire imprenditori amici. Avrebbe anche chiuso un occhio su una partita di carne infetta da tubercolosi, […]
Prestito a usura in 5 sotto accusa.
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«Prestiti a usura». Giovanni Cavallaro, Francesco Magri, Giuseppe Montegrande, Giovanni Privitera e Danilo Scordino verranno giudicati con rito abbreviato. Ieri davanti al gup Daniela Monaco Crea gli imputati, tramite i loro difensori, hanno ottenuto dal giudice di accedere al rito alternativo. Dal pm Antonino Fanara sono stati chiamati a rispondere, a vario titolo, di associazione […]
Né boss né inchini il paese si riprende la processione dello scandalo.
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I Bonavota c’erano anche stavolta. Ma se ne sono stati lontani, oltre le transenne. Quest’anno la processione dell’Affruntata non era “cosa loro”. La “Madonna addolorata” se la sono guardata passare davanti al bar “Da Nicola”, il ritrovo di famiglia. Senza potersi avvicinare. Non sono più i padroni del cerimoniale come lo era stato il vecchio […]
“Pericolo atomica”. E fra i misteri di Ciaculli spunta il progetto del bunker per un boss.
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È la metà degli anni Settanta, siamo in piena guerra fredda quando la paura atomica approda anche in Sicilia. Un costruttore palermitano riceve uno strano ordine da un ricco committente della periferia meridionale della città: costruire un bunker antiatomico nella piana di Ciaculli, nel regno di Michele Greco, a quel tempo ben accolto nei salotti […]
Scoperti i file segreti degli albergatori Ponte nel pc di un ragioniere gli affari con gli Sbeglia.
Rapporti,mafia,Ponte,Sbeglia
Gli appunti di un piccolo ragioniere hanno fatto crollare l’impero degli albergatori più famosi di Palermo, i Ponte. Il ragioniere annotava con una precisione maniacale tutto ciò che avveniva negli hotel di famiglia. Anche gli incontri più compromettenti, quelli con il rampollo di un clan mafioso, Marcello Sbeglia.
