Il processo scaturito dall’inchiesta della polizia per la tentata estorsione ai danni della “Dusty” di Catania, l’azienda che a Barcellona gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti, conclusosi con la condanna dell’ex sorvegliante Francesco Genovese, potrebbe avere un seguito grazie alle rivelazioni di uno dei nuovi pentiti, Salvatore Artino, di Mazzarrà.
Dossier: Rassegna Stampa
“Hanno fatto sparire l’archivio di Impastato”. Il giudice riapre il caso.
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Giovanni Impastato ricorda ancora con precisione i volti di quei carabinieri che la notte del 9 maggio 1978 portarono via alcuni sacchi pieni di documenti. Cinque, forse sei. Dentro c’erano appunti, lettere, volantini, dossier di de-nuncia.Quello era l’archivio di Peppino Impastato, da allora è scomparso. E adesso un giudice non si rassegna al mistero, non […]
Si offriva «guardiano», ma era un’estorsione.
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Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Catania, per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Destinatario del provvedimento restrittivo, notificato dai carabinieri della stazione di Adrano, è Nicolò Muni, 36 anni, originario di Biancavilla.Secondo gli inquirenti, l’uomo è l’autore di alcune estorsioni, compiute in campagna, contro alcuni proprietari […]
Borsellino: pene ridotte per Candura e Tranchina.
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È di 9 anni la condanna per il falso pentito Salvatore Candura, accusato di calunnia, a fronte dei dodici anni rimediati in primo grado. Inflitti 7 anni e sei mesi al collaboratore di giustizia Fabio Tranchina chiamato a rispondere di strage e che dal primo processo, celebrato con il rito abbreviato, era uscito con la […]
L’imprenditore rompe il silenzio e incastra l’emissario di Messina Denaro.
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Crolla un altro pezzo del muro di omertà che stringe la provincia di Trapani. A sorpresa, un grosso imprenditore di Castelvetrano ha chiesto di parlare con i pubblici ministeri di Palermo che indagano sulla primula rossa di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro. I magistrati l’hanno subito ricevuto in procura: lui è Giuseppe Amodeo
«Mai saputo di contatti Ros-Ciancimino». il generale Tavormina smentisce Martelli.
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Non ha dubbi il generale Giuseppe Tavormina, capo della Dia dalla fine del 1991 al marzo del 1993, mentre – come teste al processo sulla trattativa Stato-mafia che si svolge davanti alla Corte di Assise – risponde alle domande del pm Nino Di Matteo.
Armi e droga dietro una porta blindata.
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Operazione dei «Lupi» del Comando provinciale dell’Arma. Gli investigatori precisano che «sono in corso approfondimenti per individuare a quale gruppo criminale appartenesse quell’arsenale». Fucili e droga in un garage di viale Grimaldi, dotato persino di porta blindata. Un altro «custode» degli arsenali dei clan è stato arrestato a Librino dai carabinieri. È Mario Cristian Costa.
“Tra Carminati e la ‘ndrangheta un rapporto d’affari che durava da anni”.
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Un altro colpo per Mafia Capitale, un altro successo per l’accusa. I giudici del Riesame hanno depositato ieri l’ordinanza con cui hanno respinto la richiesta di scarcerazione avanzata da Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, arrestati il 9 dicembre perché ritenuti l’anello di congiunzione tra il clan di Massimo Carminati e la ‘ndrangheta calabrese. Accusa che […]
Schiaffo da 8 milioni ai «carcagnusi».
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Stavolta il conto è stato presentato ai «Carcagnusi». E ciò, come detto a suo tempo dal procuratore Giovanni Salvi e come ribadito ieri dagli stessi vertici della Guardia di finanza, «nella consapevolezza che fra le misure più efficaci di contrasto alla criminalità organizzata vi è certamente quella dell’aggressione dei profitti derivanti dalle attività illecite e […]
“I boss di Mafia Capitale fecero il salto di qualità con Alemanno sindaco”.
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All’inizio era solo un’organizzazione criminale di strada. Poi in Campidoglio è arrivato Alemanno. E per loro sono arrivati gli affari, «il monopolio dell’acquisizione degli appalti dei servizi del Comune». Non hanno dubbi i giudici del tribunale del Riesame che Mafia Capitale «il salto di qualità» lo abbia fatto nel giorno in cui è stato eletto […]
