La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina ha disposto la confisca dei beni dell’imprenditore Mario Aquilia. Sotto chiave finiscono una società, un’automobile, tre autocarri e tre escavatori.
Dossier: Rassegna Stampa
Il porto nelle mani dei boss, sigilli a 5 società.
Cosa nostra,ditte,sequestro,porto
Cosa nostra gestiva senza problemi i container delle merci all’interno del porto di Palermo. Per questa ragione, un anno fa, era scattata la sospensione degli amministratori di cinque società. Ma non è stato sufficiente. Le indagini della Dia dicono che i padrini hanno continuato ad avere una pesante influenza. Così, nei giorni scorsi, il tribunale […]
Container, un business da 16 milioni l’anno.
Cosa nostra,ditte,sequestro,porto
Cinque grandi imprese che da anni gestiscono tutto il movimento merci e bagagli delle navi che sbarcano al porto di Palermo. Il monopolio, paventato dai magistrati, in realtà è un cartello di aziende ex pubbliche e private che hanno in capo un affare da 16 milioni di euro all’anno: un business che si tengono ben […]
Mafia,colpo di scena al processo Vivaio. Il boss Campisi collabora con la giustizia.
Operazione Vivaio
C’è un nuovo collaboratore di giustizia uscito dalle file dei mafiosi barcellonesi. Il colpo di scena è arrivato ieri nel processo Vivaio in corso davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello. Si tratta di Salvatore Campisi che da diversi mesi sta rendendo dichiarazioni ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Messina riempiendo pagine di verbali.
Pure bombe nell’arsenale della mafia.
Cala Assinnata armi
C’erano pure tre bombe a mano di provenienza russa e un Kalashnikov nell’arsenale scoperto dai carabinieri nelle campagne di Paternò. Una grossa dota-zione di guerra sequestrati pure cinque fucili (alcuni a canne mozze), due pistole, caricatori, oltre 900 cartucce. Armi e munizionamento di ogni genere, custoditi dalla cosca mafiosa degli Assinnata e messi a disposizione […]
Barcellona, a fuoco il deposito “Lea”
Racket,attentato,Barcellona
La matrice dolosa appare la più probabile nella ricostruzione dell’incendio che nella notte scorsa ha praticamente compromesso la stabilità di un’ intera palazzina di sei piani di via Operai, in pieno centro a Barcellona. Al piano terra ed al primo e secondo piano dell’immobile, che si affaccia su piazza Gambadauro, era sistemato il deposito delle […]
Imprenditore fa arrestare l’estortore.
Antonio Amata Nucifora, imprenditore,racket,denuncia
Antonio Amata Nucifora ha ricevuto la visita della ‘ndrangheta nel suo cantiere edile in Calabria e ha avvertito i carabinieri. I soldi dovevano servire ad assistere le famiglie dei detenuti, una parte sarebbe andata ai clan siciliani.
La crisi colpisce anche Cosa nostra.La moglie del boss: mi devono campare.
Raffaele Lonigro,clan Noce
E’quanto emerge dalle intercettazioni durante l’operazione che ha portato all’arresto degli uomini del clan della Noce.
Aziende italiane, record di protesti. In Sicilia situazione tra le più gravi.
Aziende,protesti,Sicilia,Italia
Aumenta il numero dei protesti in Italia. Un altro chiaro segnale di come la crisi stia soffocando le imprese del Paese. E quelle del Mezzogiorno in particolare, con la Sicilia seconda solo al Molise nella classifica di certo non invidiabile per aumento di imprese non individuali che hanno accusato almeno un protesto.
Il boss “moicano” capo della Noce.
Renzo Lo Nigro,clan Noce
Il capomafia con i capelli da moicano. Renzo Lo Nigro, incensurato, considerato il nuovo boss della Noce, porta i capelli rasati ai lati, con una cresta al centro. Una simile capigliatura fino a pochi anni fa si trovava più facilmente negli stadi (è molto amata dai calciatori) piuttosto che nei summit di Cosa nostra.
