È un vero e proprio atto d’accusa quello scritto dal procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, il magistrato che coordina le ricerche dell’ultimo superlatitante di Cosa nostra: «È stata stoppata un’indagine su Matteo Messina Denaro che proseguiva da circa due anni». Ed è un atto d’accusa contro il vertice della sua Procura, che ieri mattina […]
Dossier: Rassegna Stampa
Stato-mafia, il giallo della lettera sul 41 bis. “L’ho firmata io, ma non sapevo che cosa fosse”.
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È ormai diventato il documento centrale dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: la nota del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che il 26 giugno ’93 consigliava vivamente al ministro della Giustizia Conso di non prorogare 300 provvedimenti di 41 bis per i boss delle mafie italiane.
Trattativa, pm solidali con chi indaga. Messineo: ecco perché non ho firmato.
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Francesco Messineo non ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini sulla trattativa Stao-mafia perché le tabelle non prevedono che il procuratore visti un atto del genere, ma anche perché aveva delle perplessità sulle posizioni di un paio degli indagati, ormai prossimi imputati.
Processo Gramigna, il pm chiede otto condanne.
Operazione "Gramigna"
L’accusa chiede otto condanne per lo stralcio dell’operazione antimafia “Gramigna”, si tratta del troncone relativo agli indagati che hanno scelto il rito abbreviato. L’udienza, presieduta dal gip Massimiliano Micali, si è aperta ieri con alcune eccezioni preliminari degli avvocati della difesa non accolte. Il pubblico ministero Angelo Cavallo ha quindi formulato le richieste di condanna.
“Un favore ai boss di tutte le mafie”. Addio al 41 bis, ecco chi ne approfittò.
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La trattativa portò benefici non soltanto ai boss di Cosa nostra, ma anche agli uomini della’ndrangheta, della camorra e della Sacra Corona Unita. C’è il gotha delle mafie italiane fra i 326 “41 bis” che il ministro della Giustizia Giovanni Conso non prorogò, nel novembre `93.
Il pentito:quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss.
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«Leggo di trattative e di rapporti ad altissimo livello e non mi stupisco affatto». Parla così Francesco Di Carlo, ex boss di Altofonte, collaboratore di giu-stizia, uno dei principali accusatori di Marcello Dell’Utri, unico testimone oculare di un incontro tra Berlusconi e il capo della mafia palermitana, Stefano Bontate.Di trattative è un esperto. Negoziava con […]
Stato-mafia, giallo sulla lettera che diede il via alla trattativa. “Sparita dagli archivi del Colle”.
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Un’altra prova della trattativa mafia-Stato è scomparsa, chissà da quanto tempo. E questa volta, il giallo è nel palazzo più autorevole d’Italia, il Quirinale. Non si trova la lettera di minacce che i familiari di alcuni boss detenuti inviarono all’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, nel febbraio 1993.
Aggravante di mafia per il voto di scambio.
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Adesso è formalmente imputato di voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Le cose si complicano e Raffaele Lombardo non se l’aspettava proprio. Che a due mesi di distanza dall’imputazione coatta disposta dal gip Luigi Barone e alla vigilia dell’udienza preliminare, la Procura di Catania decidesse di contestargli l’aggravante mafiosa
Canale smentisce un ex pm su Borsellino e i Ros giallo sull’ incontro fra due testi al processo Mori.
Processo Mori,Carmelo Canale
«Non ho mai detto al giudice Alessandra Camassa di sconsigliare Borsellino dal frequentare i vertici del Ros». Carmelo Canale non mostra dubbi nell’aula del tribunale dove si sta processando il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu. Anche se poche settimane fa, al suo stesso posto, il giudice Alessandra Camassa ha raccontato tutta un’altra […]
«Sei anni di carcere per I’ex deputato Matacena».
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Sei anni di carcere per l’ex parlamentare diForza Italia, Amedeo Matacena junior Puntuale la mano pesante della procura generale di Reggio Calabria a conclusione della requisitoria nel processo stralcio “Olimpia”, dove l’ex deputato “azzurro” è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
