Era lui, Michele Pillitteri, il mandante delle estorsioni ai danni di quattro esercizi commerciali. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato lui a ordinare ad Aurelio Valguarnera e Ignazio Romano la riscossione del pizzo.
Dossier: Rassegna Stampa
“Non è colluso”, prosciolto Cuffaro.
Cuffaro.
L’ex presidente della Regione, che sta scontando sette anni a Rebibbia, non era in aula. Confermata in appello la sentenza di assoluzione. I giudici della sesta sezione hanno ritenuto valido il proncipio del “ne bis in idem”, ovvero il divieto di doppio giudicato sugli stessi fatti.
Omicidio Marchese, condanna all’ergastolo per il boss Barbera.
Gaetano Barbera, Stefano Marchese.
Stefano Marchese fu giustiziato nel 2005 nei pressi di un benzinaio dell’Annunziata dove lavorava. Una storia di mafia, sulla quale hanno contribuito a fare luce due collaboranti. Gaetano Barbera fu l’esecutore materiale.
“Già processato”: Cuffaro evita l’altra condanna.
Totò Cuffaro.
La Corte d’Appello conferma il verdetto di primo grado. Totò Cuffaro per quegli stessi fatti è stato già processato e condannto a sette anni di reclusione. Vale il principio: “Ne bis in idem”.
In mano alla mafia le imprese fallite.
Usura.
Quasi diecimila aziende dal 2009 ad oggi dopo aver chiesto prestiti alla malavita hanno chiuso i battenti. Sono numeri che mettono i brividi quelli che emergono da un rapporto elaborato dal coordinamento provinciale delle associazioni antiracket ed antiusura della provincia di Catania, in collaborazione con le sedi delle altre province siciliane.
Denunciò il racket e restò inattivo: ora la sua impresa torna a lavorare.
Ignazio Cutrò.
L’imprenditore di Bivona aveva subito dannaggimenti dopo le sue denunce. La Regione ha pagato parte dei debiti, sbloccando la concessione dei permessi.
“E’ il mandante di tre estorsioni”. Scatta il fermo.
Michele Pillitteri.
Michele Pillitteri è stato incastrato dai colloqui in carcere di un esattore del racket, arrestato il mese scorso. Tra i bersagli anche un pub iscritto ad Addiopizzo.
“Non ci fu estorsione”: assoluzione per Dell’Utri.
Dell'Utri.
Confermata definitivamente l’ultima sentenza d’appello. IL senatore Dell’Utri è stato assolto dall’accusa di tenta estorsione nei confronti dell’imprenditore Vincenzo Garaffa.
Aggredirono steward durante la campionaria sette a giudizio.
Saranno processati il prossimo 3 ottobre i componenti del commando che l’anno scorso fecero irruzione in Fiera malmenando gli addetti alla sicurezza di una società di Catania
E il Colle rassicurò Mancino. “Il presidente sa già tutto si sta muovendo anche lui”.
D'Ambrosio, Mancino, trattativa Stato-mafia.
Inchiesta Stato-mafia, ecco le telefonate segrete. Le carte su Mancino e il ruolo del Quirinale.
