Consapevole, rassegnato, pronto a morire pur di mettere in salvo la sua famiglia. Già un mese dopo la strage di Capaci, Paolo Borsellino sapeva che l’esplosivo destinato a lui era arrivato in Sicilia e sarebbe andato incontro al suo destino segnato quasi agevolando il compito delle cosche, aprendo qualche falla nel suo sistema di sicurezza […]
Dossier: Rassegna Stampa
“Il signor Conti…che era il loro referente”.
infiltrazioni mafiose,Messinambiente
Era finito nelle “secche” il proces¬so sulle infiltrazioni mafiose a MessinAmbiente negli anni d’oro, quando alla fine degli anni ’90 secondo la Procura i clan mafiosi cittadini avevano gran voce in capitolo per gestione e assunzioni di personale. Ma adesso, dopo cinque anni di udienze e prima della conclusione, il colpo di coda dell’accusa è […]
Sms per un “panettone”e invece era stupefacente. Otto finiscono in manette.
Opedrazione "Short message"
Se una telefonata ti allunga la vita, un messaggino te la può rovinare: potrebbe essere questo il pensiero che assilla da ieri le menti degli 8 arrestati nell’operazione di Polizia denominata “Short Message”.
Preso dalla polizia con 5 chili di marijuana.
Angelo Adriatico.
Lo hanno sorpreso a bordo di una Smart, mentre si aggirava con fare circospetto tra i quartieri dello spaccio. Con sè aveva un borsone con ben cinque chili droga. Nel 2010 Angelo Adriatico scampò a un agguato assieme al boss “Pippu ‘u maritatu”.
Estorsione a ristobar, due in manette.
Santo Chiara.
Un locale nella zona del Duomo era finito nel mirino di Santo Chiara, 36 anni, personaggio già conosciuto alle forze dell’ordine, e Luca Davide Papa, 30 anni, che vi lavorava come piazzaiolo. Consumazioni non pagate, feste gratis e pretesa di assumere una donna.
Estorsione, nuovo esame per Sparacio e Restivo.
Sparacio, Restivo.
La decisione è della prima sezione penale della Cassazione che ha accolto il ricorso degli avvocati. Sparacuio e Restivo sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
La camorra estorceva sui manifesti elettorali.
Carmine Montescuro, 77 anni, è stato arrestato con altre nove persone con l’accusa di estorsione. Tra le accuse spicca l’applicazione di una tangente per l’affissione di manifesti elettorali.
Nullatenente e povero per il fisco concedeva prestiti a tasso usurario.
Roberto Ingegnoso.
In cella è finito Roberto Ingegnoso, 36 anni, mentre risultano indagte altre quattro persone. L’accusa nei confronti dell’uomo è di usura e intestazione fittizia di beni.
Sequestro da 10 milioni agli eredi La Placa coinvolto anche il genero del boss Riina.
Si tratta del risultato di un’operazione del Gico della finanza di Caltanissetta, che ha colpito ville, terreni , aziende agricole quote e partceipazioni societarie, conti correnti.
‘Ndrangheta, giovani leve ai vertici dei clan.
Le rivelazioni dei pentiti Roberto Moio e Antonino Fiume hanno consentito di aggiornare gli organigrammi delle “famiglie” reggine. Dimitri, figlio di Paolo, indicato quale attuale reggente dei De Stefano. Il ruolo di Vincenzino Zappia.
