Gli sviluppi dell’operazione “Efesto”: notificate a Giuseppe Mirabile e Benedetto Cocimano le ordinanze di custodia cautelare. Intercettati dai carabinieri i colloqui in carcere tra gli esponenti mafiosi che pianificavano le loro azioni.
Dossier: Rassegna Stampa
Negano il pizzo, denunciati 4 commercianti.
"Pedro".
Sono tra i negozianti più in vista in città e sono sospettati di favoreggiamento. I loro nomi nelle intercettazioni del blitz “Pedro”.
Pioggia di condanne sul clan Lo Giudice.
Lo Giudice.
Concluso davanti al gup Oliva il processo sulle attività criminali della storica famiglia di ‘ndrangheta reggina. In cinque hanno patteggiato. Dieci anni al boss pentito Nino, 9 a Villani. Disposto il risarcimento dei danni a Regione e Provincia.
Messineo: “L’economia in Sicilia è ancora controllata da Cosa nostra”.
Il procuratore è intervenuto nella prima lezione antimafia voluta da Fondazione Falcone, Ateneo e Confindustria. La sua è una denuncia netta: “Gli appalti pubblici sono pilotati dalla mafia”.
Annullata con rinvio la condanna a 7 anni di Daniele Cosentino.
Daniele Cosentino.
Accolto il ricorso presentato da Daniele Placido Cosentino, 33 anni, contro la condanna della Corte d’Appello di Messina per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Zoppi”. Altri tre imputati arabi beneficeranno dell’annullamento.
Chiesto in aula l’arresto del pentito Amodio.
Francesco Amodio.
Il Pm Vincenzo Luberto ritiene cheil collaboratore di giustizia abbia taciuto la propria parteceipazione ad un agguato di ‘ndrangheta. Per gli omicidi Marchio e Calvano, invocato il carcere a vita per i boss Ettore Lanzino e Domenico Cicero.
Nove indagati per la droga tra Patti e Tortorici.
Operazione "Gazzana".
Il traffico fu scoperto dagli investigatori della Dia mentre cercavano i fratelli Mignacca latitanti sui Nebrodi. Una rete di smercio per cocaina, marijuana e hascisc con contatti a Palermo e Catania e perfino in Germania e Romania.
I fermi si tramutano in ordinanze tranne che per tre degli indagati.
Operazione "Efesto".
La decisione è del Gip. Gli indiziati fermati dai carabinieri per evitare che fosse compiuto un agguato ai danni di due degli Ercolano.
Doppia intimidazione per un’agenzia. Rogo nella notte e Attak nei lucchetti.
Nel mirino dei probabili “esattori” è finito un ufficio di disbrigo pratiche, “Punto Service”. Bruciata la saracinesca e catenacci bloccati con la colla.
Sei anni a un imprenditore accusato di rapporti con i boss.
La Corte d’Appello conferma la sentenza di primo grado per Salvatore Catanese. La vicenda giudiziaria va avanti da 14 anni e il suo nome era venuto fuori per la sua frequentazione con il procuratore Prinzivalli.
