Destinatario del provevdimento è stato Salvatore Cataldo, 63 anni, ritenuto boss di Carini. Per questo motivo era finito in manette nell’ambito dell’operazione “Addio pizzo 5”, nel dicembre del 2010.
Dossier: Rassegna Stampa
Gang utilizzava anche minorenni come pusher o corrieri di droga.
Operazione Ice cool
In sette hanno fatto scena muta, uno soltanto ha accettato di rispondere alle domande del gip Maria Teresa Arena. Non sono durati molto ieri mattina la carcere di Gazzi i primi interrogatori dell’operazione antidroga “Ice pool”, un vasto traffico di stupefacenti smantellato dopo mesi d’indagine dalla Procura di Messina e dalla Guardia di Finanza.
Mafia, la Procura chiede il processo per il governatore Lombardo.
Raffaele,Angelo,Lombardo,rapporti,Cosa nostra,rinvio a giudizio
La Procura di Catania ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio con l’aggravante mafiosa del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. La richiesta fa seguito alla decisione del Gip Luigi Barone di non accogliere l’archiviazione […]
Cocaina alle Eolie con il pesce surgelato.
Operazione Ice pool
Alle isole, la “bianca signora”, sbarcava in mezzo alle confezioni di prodotto ittico, quello destinato ai ristoranti e non solo. Poi veniva smistata da Salina e da Vulcano, per essere spacciata a 150 euro a dose. Roba per turisti dal portafoglio pesante: clienti d’oro che nella stagione estiva ormeggiano lo yacht e si “godono” la […]
Droga nell’auto, arrestati un orlandino e due fratelli originari di Brolo
Hascisc,pusher
Si svolgerà stamane, al tribunale di S. Agata Militello, l’udienza di convalida e, probabilmente, la direttissima, per i tre giovani arrestati martedì pomeriggio all’uscita dello svincolo autostradale di Rocca di Caprileone, lungo la strada provinciale 157, con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti sono finiti ai domiciliari.
Il pizzo? «Ormai lo pagano solo i fessi».
Manifestazione,antiracket,Messina
La passeggiata sul viale San Martino è uno dei riti del messinese. Ma non tutte le passeggiate hanno lo stesso significato. Quella che si è svolta ieri, ad esempio, non può e non deve passare inosservata. Tutti insieme per la terza passeggiata antiracket di Messina, dopo quelle di via Palermo e Provinciale. Stavolta ad ospitarla […]
Indagini chiuse sul narcotraffico, coinvolti 9 vibonesi.
Operazione Due Torri connection
Associazione a delinquere finalizzata all’importazione di ingenti quantitativi di stupefacenti. Sono 19 gli indagati dell’inchiesta “Due Torri connection” – scattata il 2 agosto scorso – per i quali la Dda di Bologna ha chiuso le indagini. L’avviso fa emergere particolari inediti sul narcotraffico che sarebbe stato diretto da Francesco Ventrici (già condannato nell’operazione “Decollo).
Evade dall’ospedale il boss dei nomadi.
Celestino Abbruzzese
Il vecchio boss è svanito nel nulla. L’odore dei medicinali, l’andirivieni di barelle e infermieri, i lamenti degli altri ricoverati, il caos delle corsie non gli piacevano. Per lo Stato, però, era tanto «gravemente malato» da non poter sopportare i rigori del carcere duro. E così, due anni addietro, il Tribunale della libertà l’aveva spedito […]
Usura ed estorsione, 6 anni.
Saverio Imbesi,usura,estorsione,Fondazione,azienda,zootecnica
I giudici del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto hanno condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 2 mila euro, l’imprenditore agrumario Saverio Imbesi, 49 anni, perché riconosciuto colpevole di usura ed estorsione ai danni del titolare di una azienda zootecnica dell’hinterland che commercializzava carni con […]
L’ombra della ‘ndrangheta sulla Padania.
Lega Nord,Francesco Belsito,Bruno Mafrici,'ndrangheta,riciclaggio
È l’avvocato Bruno Mafrici il personaggio chiave del filone d’inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che ha coinvolto il mondo politico milanese, raggiungendo i santuari della Lega Nord. Trentasette anni, originario di Condofuri, nel Basso Jonio reggino, l’avvocato Mafrici era finito nel mirino degli investigatori della Dia, coordinati dal sostituto Giuseppe Lombardo, nel 2011.
