Un locale nella zona del Duomo era finito nel mirino di Santo Chiara, 36 anni, personaggio già conosciuto alle forze dell’ordine, e Luca Davide Papa, 30 anni, che vi lavorava come piazzaiolo. Consumazioni non pagate, feste gratis e pretesa di assumere una donna.
Dossier: Rassegna Stampa
Estorsione, nuovo esame per Sparacio e Restivo.
Sparacio, Restivo.
La decisione è della prima sezione penale della Cassazione che ha accolto il ricorso degli avvocati. Sparacuio e Restivo sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
La camorra estorceva sui manifesti elettorali.
Carmine Montescuro, 77 anni, è stato arrestato con altre nove persone con l’accusa di estorsione. Tra le accuse spicca l’applicazione di una tangente per l’affissione di manifesti elettorali.
Nullatenente e povero per il fisco concedeva prestiti a tasso usurario.
Roberto Ingegnoso.
In cella è finito Roberto Ingegnoso, 36 anni, mentre risultano indagte altre quattro persone. L’accusa nei confronti dell’uomo è di usura e intestazione fittizia di beni.
Sequestro da 10 milioni agli eredi La Placa coinvolto anche il genero del boss Riina.
Si tratta del risultato di un’operazione del Gico della finanza di Caltanissetta, che ha colpito ville, terreni , aziende agricole quote e partceipazioni societarie, conti correnti.
Preso dalla polizia con 5 chili di marijuana.
Angelo Adriatico.
Lo hanno sorpreso a bordo di una Smart, mentre si aggirava con fare circospetto tra i quartieri dello spaccio. Con sè aveva un borsone con ben cinque chili droga. Nel 2010 Angelo Adriatico scampò a un agguato assieme al boss “Pippu ‘u maritatu”.
‘Ndrangheta, giovani leve ai vertici dei clan.
Le rivelazioni dei pentiti Roberto Moio e Antonino Fiume hanno consentito di aggiornare gli organigrammi delle “famiglie” reggine. Dimitri, figlio di Paolo, indicato quale attuale reggente dei De Stefano. Il ruolo di Vincenzino Zappia.
Così il boss dava gli ordini dal carcere. “Dopo un poco prendi e…ammazzali”.
"Efesto".
Gli sviluppi dell’operazione “Efesto”: notificate a Giuseppe Mirabile e Benedetto Cocimano le ordinanze di custodia cautelare. Intercettati dai carabinieri i colloqui in carcere tra gli esponenti mafiosi che pianificavano le loro azioni.
Negano il pizzo, denunciati 4 commercianti.
"Pedro".
Sono tra i negozianti più in vista in città e sono sospettati di favoreggiamento. I loro nomi nelle intercettazioni del blitz “Pedro”.
Pioggia di condanne sul clan Lo Giudice.
Lo Giudice.
Concluso davanti al gup Oliva il processo sulle attività criminali della storica famiglia di ‘ndrangheta reggina. In cinque hanno patteggiato. Dieci anni al boss pentito Nino, 9 a Villani. Disposto il risarcimento dei danni a Regione e Provincia.
