Nel blitz contro Cosa nostra che ha decapitato le famiglie mafiose, la scalata di Giulio Caporrimo, tra amicizie nate in carcere, i contatti con i boss di altri mandamenti per espandere il potere sulla provincia e gli inviti della moglie a cambiare vita.
Dossier: Rassegna Stampa
Bancarotta e usura, 5 anni a Geronzi.
Caso Ciappazzi, Cesare Geronzi.
Si è chiuso il processo nato da un filone dell’inchiesta sul crac Tanzi. Otto condanne pesanti, tra cui quella per l’ex numero uno di Banca Roma-Capitalia, Cesare Geronzi.
Sequestrati beni per 10 milioni di euro a un imprenditore di Tortorici.
Gaetano Liuzzo Scorpo.
I beni sequestrati sono riconducibili a Gaetano Liuzzo Scorpo, 46 anni, ritenuto vicino ai clan Trigila e Aparo, che controllerebbero le attività illecite nella zona sud della provinca di Siracusa.
I boss puntavano ai lavori del nuovo stadio. Zamparini: “Opere solo a ditte certificate”.
Gli affari del patron del Palermo calcio, Maurizio Zamparini, facevano gola alla mafia. Contatti con l’entourage di due politici per ottenere il via libera per un lido.
Il summit a Villa Pensabene per far rinascere la Cupola filmato in diretta dai militari.
All’inconto ddel 7 Febbraio scorso c’era Giuseppe Calascibetta, assassinato sette mesi dopo. Ciascun gruppo aveva ale costole una forza di polizia che seguì i padrini fino all’ingresso.
Nuove reclute e gregari affidabili smantellati tre mandamenti: 36 in cella
Operazione antimafia.
Imponente retata delle forze dell’ordine che porta 36 mafiosi, rappresentanti delle cosche di Brancaccio, San Lorenzo e Passo di Rigano, in cella. “Abbiamo colpito il nucleo storico di Cosa nostra palermitana, che continuava a gestire affari e ad imporre estorsioni”, il commento del Questore di Palermo, Nicola Zito.
‘Ndrangheta e affari, diciassette condanne.
Operazione "Meta".
Il gup Adriana Trapani ha convalidato il castello accusatorio costruito dalla Procura antimafia nell’operazione “Meta”, infliggendo 138 anni di carcere. Assolto Rocco Creazzo. I colpevoli dovranno anche risarcire le Istituzioni e l’Associazione Libera.
Nunzia, la regina del pugno di ferro da Roma governava su Brancaccio.
Nunzia Graviano.
Da Roma, Nunzia Graviano continuava a gestire gli affari economici della famiglia, a ricevere soldi e regali da parte dei luogotenenti del clan sul territorio. Lo scorso 6 Ottobre l’ultima sua missione di affari a Palemo.
Bisognano: “Sono totalmente innocente”,
Operazione "Sistema".
Lunga deposizione in aula del pentito al processo d’appello sul tavolino mafioso per gli apaplti nel Barcellonese. L’ex boss di discolpa, accusa Marchetta di essere “organico” alla mafia e indica Cattafi come capo della “famigia”.
“Nuova camorra romana” si costituisce superboss.
"Ciccio" Molisso.
Era sfuggito all’arresto un paio di mesi fa nell’ambito dell’operazione “Orfeo”. Adesso, Giuseppe “Ciccio” Molisso si è costituito presentandosi al carcere di Rebibbia.
