la droga era nascosta su una nave proveniente dalla Colombia e diretta in Spagna. L’operazione è stata realizzata dalla GdF in sinergia con la Dogana.
Dossier: Rassegna Stampa
Il laboratorio “conteso”: tre condanne.
Operazione "Fire".
Si tratta del processo per le vicende della struttura d’analisi cliniche “La Diagnoistica” di Scaletta. La pena più alta (3 anni e 8 mesi) a Massimo Spinella. Risarcite le parti civili.
“Usura ai danni di un imprenditore”. Pena aumentata per una coppia.
Per i giudici la condanna di primo grado è stata ritenuta insufficiente. La vittima avrebbe ottenuto un prestito di circa 30 milioni, dovendone restituire quasi 120. Tra gli strozzati pure due artigiani.
L’attentato al rapido 904 fu ordinato da Riina.
Rapido 904.
La magistratura napoletana chiama in causa Totò Riina, inserendo l’attentato di Natale nell’ambito della strategia stragista perseguita dai Corleonesi. L’esplosione sul Napoli-Milano provocò la morte di 16 persone. Camorristi gli esecutori. Utilizzata la stessa dinamite per compiere l’eccidio di via D’Amelio.
Droga, tre pesanti condanne per i capi.
Operazione "Carmen".
Decisi 15 anni e otto mesi per Giovanni Arena, 13 anni e due mesi per Domenico Ierinò, 10 anni per Salvatore Marchese. Si tratta della sentenza per il traffico internazionale di stupefacenti stroncato nel 2006, nell’ambito dell’operazione “Carmen”.
Sconto di pena in appello per Genovese e Valastro.
Operazione "S.Andrea".
Sconto in appello per Gaetano Valastro e Alessandro Genovese, i due imputati nell’ambito dell’operazione antidroga “S’Andrea”, scaturita da un’indagine della polizia su un giro di hascisc tra Barcellona e Milazzo.
“Fa parte dei Casalesi” e viene arrestato. Ma il gip lo scarcera.
Arturo Fontana.
La Procura di Napoli aveva emesso un decreto di fermo nei confronti di Arturo Fontana. Il Ros lo aveva arrestato ma il Gip, pur riconoscendo la pericolosità dell’indagato e pur confermando il fermo, lo ha rimesso in libertà.
Finisce a Torino la fuga di Giorgio Demasi.
Giorgio Demasi.
La Polizia ha arrestato Giorgio Demasi, boss del locale di Gioiosa Jonica, ricercato dal luglio scorso nell’ambito dell’operazione “Crimine”. Il latitante è stato blocato insieme al cugino Rocco Demasi, che deve rispondere di favoreggiamento.
Arrestato Schiavone, cassiere-killer dei casalesi.
Vincenzo Schiavone
Schiavone era ricoverato sotto falso nome in un centro clinico. Per ui, considerato killer e cassiere del clan dei Casalesi, non c’è stato scampo. Vincenzo Schiavone, inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia, deve rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata e detenzione illegale di armi.
Libreria incendiata dal racket. Piromani ripresi dalle telecamere.
Si tratta della seconda intimidazione in pochi mesi ad una libreria di via Teramo, che ha subito alcune migliaia di euro di danni. I carabinieri seguono la pista del racket.
