Adesso c’è la data sul confronto accusa-difesa. Tutti e ventitrè gli indagati dovranno comparire davanti al gup Daria Orlando il 22 aprile prossimo. Nuovo passaggio processuale quindi per la maxi operazione antidroga “Uragano”, dopo che il sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera nelle scorse settimane aveva depositato all’ufficio gip ventitrè richieste di rinvio a giudizio.
Dossier: Rassegna Stampa
Bloccato dalla Polizia con mezzo chilo di hashish negli slip.
Alberto Romeo,hascisc,slip
Con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio è stato arrestato Alberto Romeo, 56 anni, reggino. Analogo provvedimento è stato adottato per i presunti complici, due giovani che si trovavano in sua compagnia. Si tratta di Giuseppe Morabito, 30 anni, e Paolo Morabito, 20 anni.
Giro di droga pilotato da vibonesi.
Operazione "Deja Vù",Vincenzo Marasco,droga,Sardegna
Passava attraverso il controllo di un vibonese il fiume di cocaina e hashish diretto in Sardegna. Vincenzo Marasco, 51 anni, originario di Rombiolo, trapiantato a Milano ma residente a Sassari (detenuto nel carcere di Vibo Valentia), sarebbe stato, infatti, il cervello del traffico diretto nel Sulcis-Inglesiente e a Domusnovas. Due località dove avrebbero avuto sede […]
“Pizzo del 2 per cento sulla verdura”. Pentito svela le estorsioni al market.
Onofrio Prestigiacomo,racket,Operazione "Perseo"
Sulla verdura c’era un pizzo del due per cento, che veniva pa¬gato a Pino Scaduto o a Sandro Capizzi. Cosa nostra non butta via niente. Lo racconta il nuovo pentito di Bagheria Onofrio Prestigiacorno, che riferisce al pm Marzia Sabella, in un verbale depositato al processo Perseo, lo sfogo di Carmelo Lucchese, titolare di supermercati […]
Corrieri internazionali di droga. Catanese arrestato a Francoforte
Droga,corriere,cocaina,porto,Gioia Tauro
Un presunto trafficante di droga il catanese Salvatore Sorace di 34 anni, residente a Linen, è stato arrestato in Germania all’aeroporto di Francoforte. E in Calabria, a Gioia Tauro, ieri è stato sequestrato un carico di due quintali di cocaina rinvenuti all’interno di due container sbarcati nel porto calabrese dalla nave mercantile Msc Kim, la […]
Diciassette indagati per lo spaccio di droga tra Patti e Gioiosa.
Operazione
Il sostituto della Direzione distrettuale antimafia di Messina Giuseppe Verzera ha chiuso le indagini dell’operazione “Storia”, sullo spaccio di droga nei Nebrodi. Sono 17 in tutto gli indagati, mentre 12 erano state le persone arresta¬te dal Commissariato di Patti nei novembre dello scorso anno. Le accuse a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata allo spaccio […]
Confiscati i beni al ristoratore amico del boss.
Puietro Salsiera,Nino Rotolo
La Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo ha disposto la confisca di beni per un valore di 515 mila euro, che sono riconducibili a Pietro Salsiera, 53 anni, imprenditore palermitano che opera nel settore della ristorazione. Nel 2007, Salsiera era finito in carcere con l’accusa di associazione mafiosa.
Pizzo sui terreni del megastore, quattro in cella.
Centro comnmerciale,clan Lo Piccolo,pizzo
Il boss Salvatore Lo Piccolo pretendeva tre miliardi delle vecchie lire come pizzo sulla vendita del terreno di contrada Ciachea, dove poi è sorto il centro commerciale Poseidon di Carini. Alla fine, i mafiosi di Tommaso Natale si accordarono per 130 mila euro. Furono pagati tre anni fa dal venditore del terreno, Guido Calefati di […]
Pena ridotta all’estorsore di Ceraulo in appello cade l’accusa di mafia.
Operazione "Old Bridge"
Pene ridotte per un presunto estorsore e per un altro imputato, che rispondeva di corruzione nei confronti di un finanziere. Confermata invece la condanna per il figlio di un boss, Salvatore Adelfio. Si è concluso così, ieri pomeriggio, il processo “Old Bridge” alla quarta sezione della Corte d’appello di Palermo.
I Barcellonesi sempre più vicino a Cosa nostra.
Relazione,procutaore,Lo Forte
Una mafia «penetrante» e «capillare», che riesce ad incidere nel tessuto economico «lecito» e «Illecito». Una Direzione distrettuale antimafia inevitabilmente sottodimensionata, con una Procura ordinaria che sconta ancora una scopertura del 40%, e che però «è pure impegnata nell’indagine sui fatti connessi alla drammatica alluvione che ha colpito la provincia di Messina il 1° ottobre […]
