«L’architetto Liga era il reggente di Tommaso Natale. Me lo aveva detto Tanino Fidanzati. Dopo l’arresto dei Lo Piccolo, Pino Lo Verde si occupava di San Lorenzo e Cardillo, Fabio Chianchiano dello Zen e di Partanna Mondello, mentre a capo dell’area di Tommaso Natale c’era l’architetto. Io prima non l’avevo mai sentito nominare». A fare […]
Dossier: Rassegna Stampa
Confiscata la “reggia” del gruppo Cuté: i redditi minimi non la giustificano.
Clan Cutè, Mangialupi,immobili
I giudici della sezione Misure di Prevenzione hanno infatti disposto la confisca di quasi tutti beni a suo tempo sequestrati al gruppo criminale mafioso di Mangialupi su proposta del questore recepita poi dalla Procura. Prossimo passaggio il confronto accusa-difesa in appello, sarà l’avvocato Salvatore Silvestro a curare il ricorso per conto dei Cutè.
Spinnato: “Collaboro alle indagini”. Il pm: “Troppo zelo nel cacciarlo”.
Natale Spinnato,racket,Confindustria
All’indomani dell’aut aut di Confindustria a Natale Spinnato, l’imprenditore che rischia l’espulsione dall’associazione per l’intervista rilasciata a Repubblica decide di parlare e annuncia che collaborerà con la magistratura.
Trattativa, ex segretario del Quirinale: «Non collegammo le stragi al 41 bis».
Processo Mori
Di trattativa fra lo Stato e la mafia non sentì parlare nessuno. Nemmeno I’ex segretario generale della Presidenza della Repubblica, Gaetano Gifuni, 78 anni, sentito come testimone dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e dal sostituto Nino Di Matteo.
Mafia, il Gip non archivia e convoca Romano. Lui replica: «Atto tecnico».
Saverio Romano
Il Gip Giuliano Castiglia vuol vederci chiaro. Non accoglie, allo stato, la richiesta della Procura, e fissa l’udienza per decidere se archiviare o meno l’inchiesta sull’esponente del Pid e dei «Responsabili», Saverio Romano, aspirante ministro del governo Berlusconi e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
«Pago per stare tranquillo». Spinnato verso l’espulsione.
Natale Spinnato,Confindustria,,racket,espulsione
All’indomani dell’incendio che distrusse il suo e almeno altri quattro capannoni, ammise candidamente di avere pagato il pizzo sotto forma di assunzioni, sconti o provvigioni. «Ho deciso di trovare una via di mezzo», disse Natale Spinnato, titolare della Spinnato Forni di Palermo, scatenando polemiche e reazioni forti soprattutto da parte di Confindustria.
I pentiti lo confermano in aula. «Luciano Lo Giudice era un usuraio».
Luciano Lo Giudice,usura,pentiti
«Luciano Lo Giudice prestava soldi a “strozzo”». I pentiti Roberto Moio e Consolato Villani hanno ribadito che il giovane rampollo della storica famiglia di ’ndrangheta reggina esercitava l’usura. L’hanno fatto ieri, sentiti in videoconferenza nel processo in Tribunale che vede Luciano Lo Giudice e Antonino Perla imputati di usura.
Fissata l’udienza preliminare.
Operazione "Uragano"
Adesso c’è la data sul confronto accusa-difesa. Tutti e ventitrè gli indagati dovranno comparire davanti al gup Daria Orlando il 22 aprile prossimo. Nuovo passaggio processuale quindi per la maxi operazione antidroga “Uragano”, dopo che il sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera nelle scorse settimane aveva depositato all’ufficio gip ventitrè richieste di rinvio a giudizio.
Bloccato dalla Polizia con mezzo chilo di hashish negli slip.
Alberto Romeo,hascisc,slip
Con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio è stato arrestato Alberto Romeo, 56 anni, reggino. Analogo provvedimento è stato adottato per i presunti complici, due giovani che si trovavano in sua compagnia. Si tratta di Giuseppe Morabito, 30 anni, e Paolo Morabito, 20 anni.
Giro di droga pilotato da vibonesi.
Operazione "Deja Vù",Vincenzo Marasco,droga,Sardegna
Passava attraverso il controllo di un vibonese il fiume di cocaina e hashish diretto in Sardegna. Vincenzo Marasco, 51 anni, originario di Rombiolo, trapiantato a Milano ma residente a Sassari (detenuto nel carcere di Vibo Valentia), sarebbe stato, infatti, il cervello del traffico diretto nel Sulcis-Inglesiente e a Domusnovas. Due località dove avrebbero avuto sede […]
