Il ruolo dell’arch. Liga nel racconto di Spataro.

Maurizio Spataro,Giusepe Liga

«L’architetto Liga era il reggente di Tommaso Natale. Me lo aveva detto Tanino Fidanzati. Dopo l’arresto dei Lo Piccolo, Pino Lo Verde si occupava di San Lorenzo e Cardillo, Fabio Chianchiano dello Zen e di Partanna Mondello, mentre a capo dell’area di Tommaso Natale c’era l’architetto. Io prima non l’avevo mai sentito nominare». A fare […]

Confiscata la “reggia” del gruppo Cuté: i redditi minimi non la giustificano.

Clan Cutè, Mangialupi,immobili

I giudici della sezione Misure di Prevenzione hanno infatti disposto la confisca di quasi tutti beni a suo tempo sequestrati al gruppo criminale mafioso di Mangialupi su proposta del questore recepita poi dalla Procura. Prossimo passaggio il confronto accusa-difesa in appello, sarà l’avvocato Salvatore Silvestro a curare il ricorso per conto dei Cutè.

«Pago per stare tranquillo». Spinnato verso l’espulsione.

Natale Spinnato,Confindustria,,racket,espulsione

All’indomani dell’incendio che distrusse il suo e almeno altri quattro capannoni, ammise candidamente di avere pagato il pizzo sotto forma di assunzioni, sconti o provvigioni. «Ho deciso di trovare una via di mezzo», disse Natale Spinnato, titolare della Spinnato Forni di Palermo, scatenando polemiche e reazioni forti soprattutto da parte di Confindustria.

I pentiti lo confermano in aula. «Luciano Lo Giudice era un usuraio».

Luciano Lo Giudice,usura,pentiti

«Luciano Lo Giudice prestava soldi a “strozzo”». I pentiti Roberto Moio e Consolato Villani hanno ribadito che il giovane rampollo della storica famiglia di ’ndrangheta reggina esercitava l’usura. L’hanno fatto ieri, sentiti in videoconferenza nel processo in Tribunale che vede Luciano Lo Giudice e Antonino Perla imputati di usura.

Fissata l’udienza preliminare.

Operazione "Uragano"

Adesso c’è la data sul confronto accusa-difesa. Tutti e ventitrè gli indagati dovranno comparire davanti al gup Daria Orlando il 22 aprile prossimo. Nuovo passaggio processuale quindi per la maxi operazione antidroga “Uragano”, dopo che il sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera nelle scorse settimane aveva depositato all’ufficio gip ventitrè richieste di rinvio a giudizio.

Giro di droga pilotato da vibonesi.

Operazione "Deja Vù",Vincenzo Marasco,droga,Sardegna

Passava attraverso il controllo di un vibonese il fiume di cocaina e hashish diretto in Sardegna. Vincenzo Marasco, 51 anni, originario di Rombiolo, trapiantato a Milano ma residente a Sassari (detenuto nel carcere di Vibo Valentia), sarebbe stato, infatti, il cervello del traffico diretto nel Sulcis-Inglesiente e a Domusnovas. Due località dove avrebbero avuto sede […]