Cosa nostra era pronta a tutto pur di riuscire a gestire gli appalti dell’Enichem e a mettere le mani sullo sport. Pronta anche ad uccidere l’imprenditore Fabrizio Lisciandra che nel 1998 sfuggi ad un agguato per miracolo. A 12 anni di distanza gli agenti del commissariato di Gela e gli uomini della squadra mobile di […]
Dossier: Rassegna Stampa
Mafia, inchiesta sui servizi caccia alle spie infedeli che favorirono le stragi.
Mafia, inchiesta sui servizi caccia alle spie infedeli che favorirono le stragi.
I Servizi segreti indagano sui servizi segreti. Con vent’anni dì ritardo, anche loro, soprattutto loro. si guardano dentro. Cercano le spie infedeli, danno la caccia a chi voleva morti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. C’è un’indagine interna, segretissima naturalmente, che in queste ultime due settimane sta mettendo sottosopra gli ambienti dell’intelligence italiana.
Ennesimo attentato del racket. Bruciato un escavatore in un cantiere.
Ennesimo attentato del racket. Bruciato un escavatore in un cantiere.
Non si allenta la presa del racket in città. La scia di attentati e di chiari messaggi della criminalità prosegue, da nord a sud. L’ultimo episodio nella tarda serata di sabato, quando è stato dato alle fiamme un escavatore di proprietà dell’impresa D.R. Costruzioni, impegnata in un cantiere di Villaggio Aldisio.
Solo un poliziotto cerca ora la verità.
Solo un poliziotto cerca ora la verità.
Mafia e non solo mafia. Per Giovanni Falcone, per Paolo Borsellino, per tutti i cadaveri eccellenti che hanno segnato il calvario di Palermo. La mafia siciliana è stata il braccio armato. I nomi degli altri mandanti sono nascosti in carte abbandonate o perdute, dimenticate, eliminate o fatte sparire. Come quelle sul mancato attentato all’Addaura del […]
Il mare “restituisce” trenta chili di hascisc.
Il mare "restituisce" trenta chili di hascisc.
La droga, avvolta in un paccor reso impermaeabile, è stat notata in acqua nei pressi della foce del torente Longano. Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato 250.000 euro.
In cambio del “pizzo” lo stipendio ai familiari.
In cambio del "pizzo" lo stipendio ai familiari.
In manette Francesco Bontempo Scavo, la moglie e il figlio di Tortorici accusati di estorsione ai danni dell’impresa “Maltauro”. La società, che deve realizzare il parco eolico dei Nebrodi, pagava 2.000 euro al mese per assunzioni fittizie.
La ‘ndrangheta muta pelle, regole e gerarchie.
La 'ndrangheta muta pelle, regole e gerarchie.
Dagli atti dell’operazione Reale emerge la trasformazione organizzativa che avvicina la struttura criminale calabrese a Cosa nostra. dal ruolo di “quartino” svelato da Iannò a qualla superiore di “padrino”. La presenza dei mandamenti.
Scomparso in Canada il cognato del boss Rizzuto.
Scomparso in Canada il cognato del boss Rizzuto.
Un boss accerchiato, al quale i clan rivali hanno ucciso il figlio nel dicembre scorso e ora avrebbero rqapito il cognato, amrito della sorella. E’ stata lei a denunciare la scomparsa.
Soldi a usura e ricatti sessuali, avvocato condannato.
Soldi a usura e ricatti sessuali, avvocato condannato.
La vicenda risale al 2004, poi il coraggio della donna e la conseguente denuncia. Ieri la sentenza che condanna Giacomo Badami a cinque anni per usura e violenza sessuale, più l’interdizione perpetuta dai pubblici uffici. Provvisionale di 30mila euro alla vittima e 14mila euro alla Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi, costituitasi parte civile.
Era accusato d’usura. Inflitti quattro anni.
Era accusato d'usura. Inflitti quattro anni.
E’ arrivata puntuale la condanna per Giacomo Bicchieri, 29 anni. L’assicuratore era stato arrestato in flagranza di reato mentre incassava la rata di un prestito a strozzo.
