Boss scovato in un casolare. Era ricercato da tre mesi.

Boss scovato in un casolare. Era ricercato da tre mesi.

È rimasto per tre mesi rintanato dentro un casolare di campagna, protetto da una montagnola naturale e da un sofisticato sistema di video sorveglianza installato per l’occasione. Pensava di essere irrangiungibile il latitante Orazio Privitera, 47 anni, ritenuto personaggio di vertice dell’organizzazione mafiosa della famiglia Cappello-Carateddi, sfuggito al blitz dello scorso 22 ottobre «Revenge».

Droga tra Avola, Noto e Pachino. Gang smascherata: 19 arresti.

Droga tra Avola, Noto e Pachino. Gang smascherata: 19 arresti.

Era a Palermo la principale fonte di rifornimento di hashish e cocaina di una rete di spacciatori che, per due anni, ha smerciato droga ad Avola, Noto e Pachino, i principali centri della zona sud della provincia di Siracusa. Sono 19 le persone tratte in arresto all’alba di ieri mattina dai carabinieri, che hanno portato […]

“Pozzo”, in sei rinviati a giudizio. Boss e gregari dei “mazzarroti”.

“Pozzo”, in sei rinviati a giudizio. Boss e gregari dei “mazzarroti”.

Saranno processati dai giu¬dici della Corte d’assise sei tra boss e gregari della famiglia mafiosa di Barcellona al centro dell’operazione “Pozzo”. Il rinvio a giudizio è stato quindi disposto per Carmelo D’Amico, considerato boss dei “barcellonesi”, per Tindaro Calabrese, ritenuto reggente dei “Mazzarroti” e per Antonino Bellinvia, Antonino Calderone, Gaetano Chiofalo, e Mariano Foti.

Il “pizzo”, ma con fattura e bolla d’accompagnamento.

Il "pizzo", ma con fattura e bolla d'accompagnamento.

“Pizzo” con fattura e bolla d’accompagnamento. È uno degli stratagemmi che secondo gli investigatori avrebbero usato «per nascondere ogni traccia dell’estorsione perpetrata», alcune delle persone arrestate ieri mattina nel blitz dei carabinieri che hanno eseguito tra Cutro, Crotone e Scandale, 11 delle 12 ordinanze di custodia cautelare disposte dal Gip di Catanzaro Tiziana Macrì su […]

Il sequestro di armi e stupefacenti. Letterio Campagna scagiona i figli.

Il sequestro di armi e stupefacenti. Letterio Campagna scagiona i figli.

Si aggrava la posizione di Letterio Campagna, il cinquantaquattrenne arrestato sabato scorso assieme ai due figli – Roberto e Consolato – per la detenzione di armi, munizionamento da guerra e svariati chili di eroina e cocaina. “Tesoro” ritenuto il “motore finanziario” del pericoloso clan di Mangialupi.

Reggio, minacce di morte al pm Lombardo.

Reggio, minacce di morte al pm Lombardo.

“Fatti gli affari tuoi se non vuoi fare la fine di Falcone e Borsellino”. Un messaggio inquietante contenuto in una busta indirizzata al sostituto procuratore della Dda reggina Giuseppe Lombardo. A rendere ancora più esplicito l’avvertimento, nella lettera anonima destinata al magistrato c’era anche una cartuccia di fucile calibro 12 caricata a pallettoni.

A Messina l’arsenale della ‘ndrangheta.

A Messina l'arsenale della 'ndrangheta.

Un immenso arse¬nale e chili di eroina e cocaina. Armi micidiali, munizioni e droga sono state sequestrate ieri mattina dalla Squadra Mobile di Messina al potente clan di Mangialupi. Ormai l’unico gruppo di stampo mafioso della città, strettamente agganciato alla ‘ndrangheta calabrese per conto della quale avrebbe custodito kalashnikov, mitragliatrici e detonatori. In carcere sono […]