È la ricostruzione dello scena¬rio in cui sarebbe maturato l’omicidio di Pasquale Simari, 40 anni, muratore, indicato come elemento della cosca Ursino, ucciso nella tarda serata del 26 luglio 2005 a Gioiosa Jonica. Simari era considerato una “testa calda” che stava creando non pochi problemi alla cosca di appartenenza coltivando progetti di mettersi in proprio.
Dossier: Rassegna Stampa
“Old Bridge”, niente sconti in appello. Pena piùalta per boss di Porta Nuova.
"Old Bridge", niente sconti in appello. Pena piùalta per boss di Porta Nuova.
La Corte d’appello fa pochi sconti e in un caso aumenta la condanna, per effetto del meccanismo della continuazione, a uno dei boss di Porta Nuova. Il processo Old Bridge si chiude in secondo grado, davanti alla terza sezione della Corte, presieduta da Rocco Camerata Scovazzo, con la sostanziale conferma della sentenza del Gup Rachele […]
Spatuzza e il messaggio di Tagliavia: dite a Graviano di fermare gli attentati
Spatuzza e il messaggio di Tagliavia: dite a Graviano di fermare gli attentati
Summit di boss in tribunale per bloccare le stragi di mafia. Gaspare Spatuzza racconta l’incredibile retroscena del torbido periodo degli attentati, quando l’Italia era devastata dal tritolo di Cosa nostra. Il boss di Brancaccio, ex braccio destro dei Graviano, in uno dei primi interrogatori resi agli inquirenti racconta che i mafiosi dal carcere fecero pervenire […]
Spacciavano per il “Carrateddu”
Spacciavano per il "Carrateddu"
E’ stato seguendo il trentasettenne Domenico Privitera, arrestato pure in quella circostanza, che la polizia riuscì ad arrivare a lano Lo Giudice, il boss latitante del clan dei «Carrateddi» finito in manette lo scorso 8 marzo, mentre stava dirigendo un summit in una stalla di vicolo delle Carrozze. La notizia è emersa nella giornata di […]
Inchiesta Wolf, 26 gli indagati per traffico e spaccio di droga
Inchiesta Wolf, 26 gli indagati per traffico e spaccio di droga
Chiuse le indagini dell’inchiesta Wolf sul traffico e lo spaccio di droga gestito dal clan di Mangialupi. Il sostituto procuratore della Distrettuale Antimafia Giuseppe Verzera, e la collega della procura ordinaria, Maria Pellegrino, a conclusione delle indagini preliminari hanno indagato 26 persone.
Candidature d’onore così le mafie del Sud si preparano al voto
Candidature d'onore così le mafie del Sud si preparano al voto
Lo scambio di preferenze e affari ha mutato aspetto. Ora le cosche puntano a crearsi amministratori ad hoc. La commissione parlamentare antimafia si è già mossa ha raccolto segnalazioni su un centinaio di nomi sospetti. La procura di Napoli ha avviato le prime verifiche. Ha acquisito gli elenchi di chi si presenta alle regionali.
Carcere duro, ma i due boss s’incontrano nell’ora d’aria.
Carcere duro, ma i due boss s'incontrano nell'ora d'aria.
Incontri formalmente legittimi, quelli avvnuti al carcere di Opera, tra Francesco Schiavone e Giuseppe Graviano, che però hanno allarmato i magistrati napoletani venuti a conoscenza della circostanza durante gli accertamenti disposti su un altro, inquietante, episodio: la scoperta di una lettera spedita da ‘Sandokan’ pochi giorni dopo la sentenza con la quale la Cassazione, il […]
Si pente il boss Giuseppe Laudani, verrà sentito in aula.
Si pente il boss Giuseppe Laudani, verrà sentito in aula.
Un nuovo pentito «congela» la discussione finale del processo Scuto che si rivela ancora una volta “cartina di tornasole” delle ultime novità nei movimenti della mafia etnea. Stavolta si tratta di un “pezzo da novanta” che sta raccontando alla Procura distrettuale vita morte e miracoli, dei «Muss’i Ficurinia». Giuseppe Laudani, 28 anni, alla guida del […]
“Tensioni nel narcotraffico i clan pronti a uccidere”.
"Tensioni nel narcotraffico i clan pronti a uccidere".
Arrestati sei uomin armati a San Cristoforo. Gli inquirenti sospettano che erano pronti per un agguato. I presunti killer apprtengono al clan Bonaccorsi-Carateddi.
Omicidio dei fratelli Giacalone, ergastolo per Comandè.
Omicidio dei fratelli Giacalone, ergastolo per Comandè.
Francesco Comandè è stato riconosciuto colpevole dell’uccisione dei fratelli Giacalone. L’agguato fu portato a termine nell’aprile del 2006 vicino la centralissima Piazza del Popolo.
